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DANILO RUSSO A RADIOSTADIO:" QUANDO IL MISTER CHIAMA, IO SONO PRONTO"

DANILO RUSSO A RADIOSTADIO:" QUANDO IL MISTER CHIAMA, IO SONO PRONTO"
autore
Davide Sannazzaro
giovedì 22 aprile 2010, 12:00Vicenza

Non è che sia semplice trovare nel mondo del calcio qualità come semplicità e genuinità. Danilo Russo incarna questo volto pulito dell'universo del pallone fatto di silenzioso lavoro e paziente attesa. Per rispondere poi sul campo quando si è chiamati in causa. Garantito pure da un ex biancorosso suo collega, Gigi Brivio.

Un celebre giocatore ex biancorosso, vincitore della Coppa Italia, ci ha parlato di te: ha detto sei uno di poche parole ma di fatti.

"Si, in effetti io sono un ragazzo molto semplice cui piace scherzare e stare con gli amici. Non sono uno cui piace la discoteca e andare a ballare. Mi piace stare a casa e sono innamorato della mia famiglia"

I portieri si portano addosso l'etichetta di essere un pò pazzi....

(ride) "Allora non diresti che sono un portiere"

A Frosinone hai fatto una partita molto positiva in una gara che valeva tantissimo. I tuoi compagni hanno apprezzato la tua calma, la tua concentrazione. Un paio di episodi determinanti come l' uscita alta su Santoruvo e la parata a terra, la cui ribattuta è stata salvata da Braiaiti sulla linea.

"Mi sono sempre allenato volentieri cercando di migliorare e di apprendere e quando è arrivata la mia occasione ho cercato di dare il massimo. Era tanto che non giocavo, mi mancava la partita, stare concentrato per tutti i 95'. Sono stato bene mentalmente ma anche con la posizione in campo. Comunque sono più contento di come è andata per tutta la squadra"

Una carriera, la tua, divisa tra Pergocrema, Genoa, Viareggio: hai giocato poco in questa stagione e sei venuto qui sapendo di essere dietro a Fortin.

"Io ho lavorato con mister Biato nelle giovanili del Genoa. Tra di noi c'è un buon rapporto, soprattutto per quanto riguarda il campo. Lui sapeva come farmi star bene con la testa e sul campo: per me è una garanzia. Al Genoa ero terzo portiere e sapevo che venendo qui avrei avuto qualche vantaggio, qualche chances in più di giocare. Era una sfida con me stesso: a Genova stavo bene, conosco tutti e ho tenuto ottimi rapporti ma volevo cambiare, volevo confrontarmi con una altra squadra"

Quasi tutti i portieri nelle giovanili hanno un portiere famoso di riferimento. Tu?

"Sinceramente non ho mai avuto un idolo, fino a 3-4 anni fa non guardavo una partita di calcio nemmeno a spararmi perchè il calcio mi appassiona viverlo. Pensa che alla finale dei Mondiali mi sono addormentato. Come esempi ho sempre cercato di conoscere quanto più dai portieri con più esperienza di me con i quali ho lavorato: Amelia, Fortin, Brivio"

Di Buffon che dici?

"E' il più forte, para alla grandissima ma non guardo la Juventus solo per vedere Buffon"

Sei un tipo decisamente tranquillo, la stessa flemma di Zoff.

"Se porta bene lo prendo come complimento"

Tra le tue qualità migliori c'è questa grande reattività, un pò come Gillet.

"...o Peruzzi. E' la mia caratteristica, lavoro tanto sulla forza, sulla reattività. Non sono un portiere molto alto quindi devo lavorare sulle mie qualità e migliorarle"

Immaginiamo ti piacerebbe continuare a essere in campo, ma come ben sai, ci sono delle gerarchie e pare che Sabato Fortin ce la possa fare. Come vivi questa situazione?

"Come hai detto tu non nego che abbia voglia di giocare però so bene che è Marco il titolare. Sta all'allenatore decidere e sapere se Marco ha recuprato o meno. Io faccio parte della squadra e se mi chiedono di giocare, sare prontissimo. L'importante è che lui guarisca presto e che la squadra faccia risultato"

Le vicende come quelle di Balotelli fanno capire sempre di più che non basta il talento ma ci vuole anche testa...

Io sono via di casa da quando ho 14 anni, quando fai questa vita devi crescere molto velocemente e responsabilizzarti. E' vero, anche sei molto talento, come nel caso di Balotelli, poi rischi di sciupare tutto se non usi la testa, magari per lui ci vuole più tempo

Come ti trovi a Vicenza?

"Bene tendente al benissimo: è città bella, raccolta, a misura d'uomo. Solo un appunto: manca il mare "

Fonte www.radiostadio.it