Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Bjelanovic prepara la prima da ex Toro e spinge il Vicenza

Bjelanovic prepara la prima  da ex Toro e spinge il Vicenza TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Redazione TuttoB
lunedì 10 maggio 2010, 10:30Vicenza

Magari da fuori non sembra, ma Sasa Bjelanovic è giocatore che sa battagliare, che non si tira mai indietro e i segni che spesso ha sul viso e sul corpo, a fine partita, lo dimostrano. Lotta sempre Bjelanovic, su ogni pallone, ma lotta anche fuori dal campo, è uno che crede infatti nello spogliatoio e dunque mette sempre davanti a tutto il bene del gruppo.

Contro l'Empoli ha avuto il merito di sbloccare il risultato, un gol importante il suo perchè ha fatto capire ai toscani che il Menti non sarebbe stato terra di conquista. Dopo la gara aveva uno zigomo gonfio e arrossato ma ci ha scherzato sopra: «L'altra volta era toccato a quello di destra ora a quello di sinistra... vorrà dire che a fine campionato sistemerò tutti e due e non se ne parla più».

Lei zoppicava pure quando è stato sostituito.

«Sì, ho preso una ginocchiata forte che mi ha provocato un ematoma, però non pare niente di grave».

Eppure alla fine è stato ammonito lei.

«Credo che l'arbitro nell'occasione si sia sbagliato, deve aver pensato che sono entrato io su Valdifiori ed invece è stato lui con la sua gamba ad anticipare me».

Vittoria importante sull'Empoli: vi avvicina alla salvezza.

«Soprattutto meritata e questo fa ancora più piacere, così come è giusto dire che ormai è un mese che ci siamo ripresi e rimessi in carreggiata e a dimostrarlo sono i risultati che abbiamo ottenuto. Certo con questi tre punti la salvezza è più vicina, ma guai a pensare di essere a posto, meglio essere certi al cento per cento».

Vista la posta in palio forse ci si aspettava un Empoli più battagliero.

«Se non lo è stato il merito è nostro, nel primo tempo in fondo hanno fatto solo il tiro da cui è nato il gol, tiro che è stato anche deviato, anzi credo nessuno possa negare che il gioco lo abbiamo quasi sempre controllato noi».

Quando l'Empoli ha pareggiato più di qualcuno ha temuto l'ennesimo pareggio...

«No, noi no, meno male che siamo riusciti a restare calmi quando loro hanno pareggiato, anzi abbiamo continuato a ragionare e a costruire gioco e siamo stati premiati. Infatti questa è una vittoria di tutto il gruppo, però, ripeto, non è finita e noi lo sappiamo bene».

In effetti alcuni risultati come la vittoria del Frosinone lasciano poco tranquilli.

«Ma noi nello spogliatoio ci siamo proprio detti questo: non stiamo nemmeno a guardare i risultati degli altri, sono energie buttate via per nulla, meglio restare concentrati su queste ultime tre partite. Arriviamo ad avere la salvezza sicura in tasca e poi mettiamoci a discutere di tutto».

Resta il fatto che è un finale di campionato sofferto, deludente, quasi triste.

«In effetti è stato un campionato strano, nessuno di noi pensava di trovarsi oggi in questa situazione, ad essere amareggiati per come sono andate le cose i primi siamo noi, così come è scontato dire che sono mancati risultati importanti ad un certo punto della stagione, però adesso bisogna pensare solo alla salvezza e poi...».

E poi?

«Poi si faranno i conti, ci sarà tutto il tempo per capire a mente fredda cosa non è andato, per un'analisi seria e sul chi e quando si è sbagliato».

A fine partita non siete andati sotto la curva.

«Ma non è stato per non andare sotto la curva, solo che eravamo distrutti, non avete visto? Non siamo nemmeno riusciti a festeggiare fra di noi, volevamo solo rientrare nello spogliatoio per tirare il fiato dopo la grande tensione vissuta, in certi momenti quando l'arbitro fischia la fine all'improvviso ti senti svuotato, la stanchezza si sente tutta. Festeggeremo quando saremo sicuri di essere salvi».

Sabato c'è la trasferta a Torino.

«Gara impegnativa, ma come tutte ormai, affronteremo una squadra forte, ma non è detto che non sia nei nostri mezzi giocarcela alla pari».

Per lei sarà la prima volta da avversario?

«Sì, ovvio che ci tengo a fare bene, ma prima di tutto per il Vicenza».

Fonte ilgiornaledivicenza