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Monachello si presenta: "Sono più adatto al gioco di Dionisi che a quello di Tesser, nella mia carriera ho un solo rimpianto..."

21.01.2020 17:37 di Davide Marchiol    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 36 volte

Dopo Molinaro, è tempo di presentazioni anche per Gaetano Monachello, arrivato dal Pordenone via Atalanta nell'ambito dello scambio con Bocalon.

Il DS Lupo conosce bene Monachello e infatti lo ha rivoluto con sé a Venezia: “Ringrazio il direttore, c’è stata sempre la sua stima, a Palermo purtroppo ho avuto vari infortunii, altre problematiche e quindi non andò molto bene, ma la stima reciproca c’è sempre stata. In campo voglio dare tutto per aiutare la squadra a salvarsi, al di là dei gol tornerò sempre in spogliatoio con la maglia sudata il più possibile”

Una carriera partita all’estero: “All’Inter non avevo contratto ancora, c’è stata la possibilità di andare all’estero e l’ho colta, mi ha fatto crescere molto a livello umano oltre che calcistico, ho imparato l’inglese, mi sono confrontato con altre culture, è stato un rischio che ha pagato”

Tanti prestiti poi, 15 squadre a curriculum: “Quando sei di proprietà di un’altra squadra spesso c’è una gestione un po’ diversa, il mio cartellino è dell’Atalanta, a marzo farò 26 anni, sono consapevole di dovermi un po’ sistemare e di camminare un po’ con le mie gambe. Ringrazierò sempre l’Atalanta perché mi ha fatto emergere, però voglio trovare ora un ambiente in cui radicarmi e magari può essere proprio questo”

A Pordenone purtroppo le cose non hanno funzionato: “In avvio non eravamo ancora la squadra che adesso è il Pordenone, non ho mai avuto problemi con Lovisa o Tesser, probabilmente per lo sviluppo del gioco del tecnico non ero più adatto e sono più adatto a quello di Dionisi, per questo ho chiesto di andare altrove. Ero partito titolare, poi la squadra è partita molto bene con me in panchina e quindi lo spazio per me si è ridotto, ma non ho mai avuto problemi con l’ambiente, sono stato bene, adesso però c’è da guardare avanti, ora sono a Venezia, ho parlato con Del Grosso del Venezia qualche mese fa e me ne ha parlato benissimo”

Monachello ha vestito la maglia delle giovanili della Nazionale: “La mia prima esperienza è stata con l’Under 17, l’esperienza più importante però è stata sicuramente quella con l’Under 21, non ho mai rimpianti nella vita, ma l’infortunio quando ero a Bari che mi ha fatto perdere l’Europeo è un rimpianto, perché mi ero guadagnato quella chance, è una di quelle competizioni che ti possono permettere di svoltare una carriera”

C’è una tipologia di attaccante con cui ti trovi meglio? “Se corriamo tutti mi trovo bene con chiunque, mi trovo meglio con il gioco di Dionisi perché chiede di fraseggiare tanto tra punte, trequartista e mezzala, a Pordenone si chiedeva di più la profondità. A Cremona ho già avuto l’occasione di sbloccarmi e forse c’era anche un mezzo rigore che nessuno ha visto”

Com’era Venezia da fuori? “Il Venezia è una delle squadre che gioca il miglior calcio della B, anche quando l’ho affrontata col Pordenone per 80 minuti siamo stati in apnea, poi le occasioni dissero bene a noi. Il mister a Imola ha fatto benissimo, la società ha tanta voglia di crescere. Dionisi è estremamente meticoloso e questa è una cosa molto positiva”

L’integrazione con la squadra: “Ho una settimana intera ora per lavorare con la squadra e integrarmi al meglio, quando sono sceso in campo a Cremona ne avevo appena due, ho avuto qualche chance ma era difficile perché la Cremonese era in dieci ed era tanto chiusa”.


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