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Vittoria fondamentale per il VeneziaMestre!

10.11.2019 12:09 di Manuel Listuzzi    per tuttoveneziasport.it   articolo letto 23 volte

Il triplice fischio finale ha il suono dolcissimo di un sospiro di sollievo. La fine di un’agonia durata quarantacinque minuti in cui la paura è stata la vera protagonista per i colori arancioneroverdi. Il peggior secondo tempo della stagione porta però con sé tre punti di un’importanza capitale, sia per il momento storico del campionato che ci vedrà affrontare tre corazzate nelle prossime settimane, sia per scrollarsi di dosso quest’aura di eterna incompiuta, di squadra elegante ma poco concreta.

Contava solo la vittoria ieri contro la compagine toscana, in una sfida che scopriremo solo col tempo se sia stata uno scontro diretto o meno. Un VeneziaMestre a tratti irriconoscibile porta a casa un match in cui il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, riequilibrando così i punti persi a Crotone e col Pordenone. La splendida rete di Aramu porta i lagunari a 16 punti in graduatoria a meno due dalla zona playoff ed a quattro lunghezze dai playout, in quel limbo che  comunque provoca timore agli appassionati arancioneroverdi dopo le vicissitudini della stagione passata. E’ stata un Unione che nella prima frazione ha mostrato calcio, con un Vacca sugli scudi nonostante caratteristiche diverse dal regista assente Fiordilino, ed una manovra avvolgente che spesso è riuscita a portarsi sulla trequarti avversaria con facilità. Un Ceccaroni in continua crescita ha dimostrato di saper anche attaccare all’esigenza e la difesa ha chiuso i pallidi tentativi livornesi con facilità. Nella prima mezzora sono stati diversi i pericoli per gli ospiti, grazie soprattutto ai tiri dalla distanza ed alle palle inattive,  ma le geometrie della fase offensiva si perdevano costantemente su giocate sbagliate, lente e prevedibili di un trio totalmente fuori dalla partita. Se Capello non è mai riuscito a trovare la giusta collocazione tattica, Bocalon non ha mai vinto un singolo duello ed è apparso in ritardo sui suggerimenti dei compagni. Nell’abbondanza di scelte a disposizione per il reparto d’attacco di Dionisi appare chiaro come serva molto ma molto di più per mantenere la maglia da titolare al ragazzo di Castello. Il gol del 10 veneziano ha concretizzato la netta supremazia arancioneroverde ma ha sancito l’addio dei veneziani come padroni del campo. Il Livorno ha aumentato giri ed intensità e nella ripresa ha colpito ripetutamente sui punti deboli lagunari, giocando alle spalle dei due terzini costringendoli a battaglie in velocità soventemente perse dai padroni di casa. Ancora una volta la squadra di Dionisi ha dimostrato di gestire con difficoltà i ritmi bassi imposti dagli avversari e l’evidente calo fisico dei suoi uomini ha condannato i supporter arancioneroverdi ad un secondo tempo thrilling. Se il primo cambio è avvenuto per motivi medici nell’intervallo si fa fatica a comprendere il colpevole ritardo per i successivi due, con una formazione all’angolo ed in netta difficoltà. L’ingresso di Zigoni prima e di Suciu poi non sono serviti a scuotere i padroni di casa che nei minuti di recupero si sono salvati dall’ennesima beffa, facendo esplodere il Penzo al fischio conclusivo.

La vittoria è ossigeno puro per la truppa di Tacopina che ora può godersi la sosta con rinnovata serenità ed entusiasmo. Ci sarà da lavorare ancora parecchio per affinare la parte conclusiva della manovra e per evitare la sofferenza della ripresa. Ma il successo di ieri è un ulteriore piccolo passo verso quella chiusura del cerchio che abbina l’estetica al risultato, attraverso consapevolezza delle proprie qualità e cinismo. Vincere partite così è un segnale importante, la dimostrazione pratica che in un campionato così complicato la praticità è dote fondamentale.

L’ultimo pensiero per la curva sud che ieri ha esposto un comunicato chiarificatore sui motivi della scissione. Un annuncio che ha espresso la propria versione di una storia di cui molti conoscevano le linee di massima, ma non le sfumature. Un bollettino che se da un lato accusa il gruppo 1987 di negligenza “ultras” dall’altro invita, e quasi obbliga, ad una risposta che in un mondo ideale potrebbe riaprire una piccola speranza per il definitivo chiarimento, chissà.

Buona sosta a chi porta le due città nel cuore..  Avanti Unione!


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