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Varese, Sottili: "Contro l'Empoli serviranno ritmi alti. Pavoletti? Ancora da valutare la sua forma"

Varese, Sottili: "Contro l'Empoli serviranno ritmi alti. Pavoletti? Ancora da valutare la sua forma" TuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
autore
Christian Pravatà
martedì 25 marzo 2014, 15:20Varese

A poche ore dal match di stasera contro l'Empoli, il tecnico del Varese Stefano Sottili ha parlato in conferenza stampa, queste le dichiarazioni riportate dal sito ufficiale della società lombarda:

"Sono soddisfatto per la prova di Trapani, per l'atteggiamento e la voglia di fare, il non disunirsi e il non abbattersi dei ragazzi, che hanno provato a vincere senza accontentarsi. E' necessario migliorare le conclusioni in porta e velocizzare lo sviluppo del gioco; è fondamentale commettere meno ingenuità: due passaggi in orizzontale sbagliati, ci sono costati un'ammonizione di Di Roberto e l'espulsione di Trevisan" commenta il tecnico biancorosso.

A cosa è imputabile la mancata continuità di questa stagione? "Bisogna capire se è dovuta a episodi o a prestazioni bucate. Il grandissimo equilibrio che c'è in questo campionato e l'attuale classifica ci obbligano a ritrovare presto continuità. Con l'Empoli serve però una grande prestazione, i toscani sono una delle squadre che esprimono il miglior calcio, hanno giocatori maturi e giovani importanti pronti per il salto di categoria".

Come metterli in difficoltà? "Non è un caso che sono fra le prime due in classifica: servirà tenere i ritmi alti e concedere poco. L'Empoli ha la capacità di farti correre a vuoto: cercheremo di fargli male dove loro ci possono soffrire".

"La continuità serve anche per il morale - aggiunge Sottili - per il nostro percorso di crescita di gruppo e per l'autostima. Vogliamo ritrovare i nostri tifosi: ci si può inventare di tutto, due biglietti a 1 Euro, "Il porta un amico gratis", ma ciò che serve è una grande prestazione per riconquistarli. Sarò sempre in debito con loro, per ciò che mi hanno manifestato il primo giorno al Palace: sono sempre stati vicino alla squadra. I tifosi aspettano solo che i giocatori tornino a stimolarl, per aiutarci: lotteremo per portare a casa i 3 punti. I tifosi, se dai tutto, lo capiscono, lo avvertono e ti sostengono ancor di più".

Rifaresti l'inchino che qualcuno ha criticato? "E' un segno di umiltà e riconoscenza nei confronti di chi ti è stato vicino nei momenti di difficoltà: lo rifarei e, anzi, ne vado orgoglioso. Non è un atto di ruffianeria o di sottomissione: è un saluto accentuato, un ringraziamento".

Situazione infermeria? "Pavoletti è da valutare, ieri ha fatto il primo allenamento completo, pur non svolgendolo tutto con il gruppo. Restano indisponibili Bastianoni e Cristiano".

 

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