Varese, Sannino punta su Osuji
I playoff sono a un passo, ma per coglierli il Varese ha ancora bisogno di qualche punto. Per questo la partita con il Padova nell'ultimo giorno di aprile (ore 15) rappresenta l'ennesima prova del nove per il gruppo diretto dal tecnico Sannino: questa volta a rendere tutto più difficile c'è l'assenza degli infortunati Zecchin e Carrozza ma non per questo i biancorossi si sottrarranno dalla battaglia.
OSUJI TITOLARE - Per affrontare il Padova l'allenatore del Varese ha scelto l'approccio più prudente rispetto ad altre occasioni; per questo quando si è trattato di sostituire le due ali titolari Sannino ha scelto da una parte Nadarevic e dall'altra Osuji. Il bosniaco sarà inserito in una delle posizioni che gli sono congeniali, mentre il discorso è differente per il giovane nigeriano di scuola Milan, generalmente impegnato al centro della linea mediana. «Ma la squadra ha sempre bisogno di equilibrio - spiega Sannino dopo la rifinitura del venerdì mattina - e credo che Willy abbia le caratteristiche fisiche e tecniche per occupare quel ruolo. I suoi limiti sono soprattutto a livello di concentrazione ma mi auguro che non mi faccia arrabbiare». Sannino però non vuole bocciare gli altri giocatori a sua disposizione: «Stiano pronti a entrare: Tripoli e Concas sono soluzioni importanti che possono essere scelte a partita in corso, a seconda di come si metteranno le cose. Piuttosto non dobbiamo farci prendere dalla smania di volere tutto subito». All'andata la partita tra le biancorosse si risolse con un epilogo quasi incredibile: dopo essere stato sotto 1-0 e 2-1 il Varese riuscì a centrare una vittoria splendida e rocambolesca grazie alle reti di Frara e di Carrozza, quest'ultima giunta in pieno recupero e su punizione.
NOI IN CRISI? È UNO STIMOLO - In vista della gara con il Padova inoltre, Sannino commenta alcune voci della stampa veneta secondo cui il Varese sarebbe un po' in crisi. «Non so perché qualcuno la pensa in questo modo, mi sembra la classica "aria fritta". Forse l'idea su di noi è quella che il Varese vada sempre a mille all'ora, segni sempre gol bellissimi e non lasci mai spazio agli avversari; insomma alcuni si aspettano sempre partite incredibili da parte nostra e quando ciò non accade pensano che il Varese abbia dei problemi. Sabato quindi proveremo a fare cambiare idea sulla nostra presunta crisi, cercheremo di sovvertire questa sensazione. Di fronte troveremo un'avversaria importante e con un allenatore giovane e valido come Dal Canto: lui giustamente ripone la massima fiducia nella sua squadra e sente come "sua" la partita in arrivo. Questo ci stimola ancora di più a fare bene». Quel che Sannino invece scarta abilmente è la celebrazione in panchina del suo compleanno: «Se la partita andasse male non avrei proprio nulla da festeggiare. Quindi lasciamo stare questi discorsi che tanto non mi interessano».


