Varese, Maran: "Uniti per provare la grande impresa"
Sale la febbre per la partitissima di domani pomeriggio che vedrà il Varese avversario della Sampdoria a Marassi, stadio “Luigi Ferraris” (calcio d’inizio alle ore 15), dopo più di trent’anni. Ottima la risposta dei tifosi biancorossi che coloreranno il settore ospiti: ieri sera erano circa 750 i tagliandi acquistati (la vendita terminerà alle 19 di oggi), dunque si può prevedere che saranno circa un migliaio i sostenitori biancorossi. Il Varese ha sostenuto stamani la rifinitura al “Franco Ossola” agli ordini di mister Maran, seduta iniziata in anticipo di venti minuti rispetto all’orario comunicato, le 11: “Volevo provare le palle inattive, in base ai movimenti particolari dei giocatori della Sampdoria nelle diverse circostanze” è la spiegazione dell’allenatore ai cronisti durante la consueta conferenza stampa, quindi nessun cambiamento tattico a sorpresa come ipotizzato da qualcuno. Nel corso dell’allenamento, è stato effettuato un lavoro atletico, sono stati provati come sempre gli schemi e alla fine alcuni calciatori si sono fermati sul terreno di gioco per provare i calci di rigore.
Alla domanda su come ha ritrovato i giocatori alla ripresa dopo le festività natalizie, Maran risponde: “Settimana scorsa abbiamo lavorato molto, ho visto reagire tutti bene, con l’approccio giusto. Quella di domani sarà una partita sentita, il fatto di affrontare una grande squadra può certamente aiutare ad affrontare la sfida con la giusta mentalità”. Secondo il tecnico trentino, però, “non è vero che il fattore psicologico sarà a favore del Varese” come è facile pensare considerando il momento di difficoltà della Sampdoria e la pressione dei numerosissimi sostenitori; “anche noi avremo tante persone allo stadio a sostenerci, e questo deve essere un vanto per tutta Varese: dovremo essere tutti quanti uniti, squadra e tifosi, e in campo servirà più del cento per cento, dovremo mettere qualità e sacrificio”. Riguardo il possibile schieramento dei padroni di casa, Maran si aspetta una Sampdoria col 3-5-2, dunque con dei cambiamenti rispetto alla formazione vista nelle ultime partite, spiegando: “Il Varese ha dei criteri da seguire in base alle diverse situazioni, è importante quindi sapersi adattare di volta in volta”.
“La Sampdoria -dice- è una squadra che dispone di un ottimo potenziale, che verrà ulteriormente rinforzato a gennaio; può rientrare in corsa anche per la promozione diretta, chiaramente dovrà fare un grande girone di ritorno”. Non ci sono dubbi stavolta per gli uomini da mettere in campo, nemmeno sulle fasce, dove partiranno dall’inizio Zecchin e Nadarevic, ma, “chi giocherà prima e chi entrerà magari dopo (il ruolo d’esterno è peraltro molto dispendioso), tutti devono sentirsi della partita”; quando gli viene chiesto se le ricorrenti voci di mercato possono condizionare taluni giocatori, un nome su tutti Carrozza, in procinto di trasferirsi al Siena, il mister afferma: “Vorrei che il calciomercato durasse mezzora, certamente veder scritte certe cose non aiuta, ma ormai siamo tutti abituati a questa situazione, perciò conta solo pensare al campo”. Intanto, la notizia del giorno è il trasferimento ufficiale del centrocampista Alessandro Scialpi (classe ’92) al Carpi, in Prima Divisione (la formula, ovviamente, è quella del prestito), dove ritroverà come compagni Fabio Concas e Umberto Eusepi.
In casa Samp, allenamento a porte chiuse ieri, alla presenza anche del presidente Riccardo Garrone; come anticipato dallo stesso Rolando Maran, i blucerchiati potrebbero schierarsi domani pomeriggio col modulo 3-5-2 e non con il classico 4-3-3: non ci sono in ogni caso certezze. Gli assenti “pesanti” saranno il difensore Daniele Gastaldello, il centrocampista Roberto Soriano e il trequartista Pasquale Foggia (nel Varese mancherà invece l’ex Fabrizio Cacciatore, squalificato). Ha recuperato Nicola Pozzi, che si gioca il posto da titolare in attacco con Piovaccari a fianco dell’altra punta Bertani (uno spauracchio per i tifosi biancorossi, visto che dopo essere stato un giocatore del Varese nella stagione di C1 2003/’04, ha poi segnato più volte da ex con le maglie dell’Ivrea e del Novara).


