Varese, Maran: "La gara che tutti vorrebbero giocare"
Il Varese scenderà in campo sabato 19 (ore 18) al "Bentegodi" di Verona per affrontare l’Hellas, squadra ostica che in casa si trasforma in una corazzata.
Mister Rolando Maran non teme l’insidia gialloblu e mostra ai suoi ragazzi la strada da seguire: «Dobbiamo giocare da Varese e guadagnarci come sempre ciò che meritiamo. Il Verona merita rispetto, sul suo campo ha fallito poche volte, ma la mia squadra venderà cara la pelle. Ogni minuto ci rende orgogliosi di quello che stiamo facendo e questo ci aiuta a crescere».
Secondo il tecnico quella di sabato sarà una partita bella, non solo per il valore delle due squadre, ma anche per un’atmosfera da serie A. «Questa è una gara che dà motivazioni ulteriori – spiega il mister biancorosso –, una di quelle in cui chiunque vorrebbe tirare un calcio al pallone. La affronteremo senza paura né timore mentre quello che non deve mancare sono l’orgoglio e la voglia di disputare una gara simile. Dobbiamo partire con l’idea di dare continuità ai nostri risultati e basta».
VERONA: NON UNA SORPRESA - Il Verona è quarto in classifica a quota 74 punti e spera ancora nel miracolo della promozione diretta in A. Maran ha osservato bene la squadra di mister Mandorlini e racconta: «Non mi sorprende che siano così in alto. Ho avuto modo di seguirla dal vivo in occasione della prima di campionato e mi ha fatto un’ottima impressione. Sono organizzati sul campo, possono contare su una tifoseria calorosa e sono molto dotati sul piano fisico, una delle squadre più forti del campionato in quanto a centimetri e muscoli. Non mi fido delle voci che la vogliono stanca: potremo giudicare solo domani sera il loro stato di forma. È difficile fare pronostici: secondo me il match verrà deciso da episodi, ma questi il più delle volte premiano chi sta dimostrando di voler vincere».
SBAGLIATO ANTICIPARE - Durante la conferenza stampa seguita alla rifinitura, mister Maran tocca anche due temi piccanti che interessano da vicino la classifica dei biancorossi: il rinvio della decisione sulla gara Padova-Torino e la contemporaneità delle partite: «Non abbiamo mai fatto calcoli guardando gli altri e non li faremo neanche questa volta, ma alcune situazioni mi lasciano perplesso. È incredibile che non siano ancora riusciti a dare una risposta riguardo alla gara sospesa dello stadio “Euganeo”; una decisione che lascerà strascichi ma che viene rimandata da troppo tempo. Credo inoltre che fosse stato più giusto far giocare tutti alla stessa ora. Noi anticiperemo le altre gare di un giorno e le nostre concorrenti come Samp e Padova sapranno in anticipo il nostro risultato; questo è senza dubbio un vantaggio per loro. Addirittura Sampdoria-Pescara si giocherà dopo tutte le altre e questo non mi pare troppo corretto. Ad ogni modo noi non ci siamo mai lamentati di nulla e tutto quello che abbiamo fatto finora ce lo siamo guadagnato sudando in campo. Faremo così anche domani».


