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Varese, Camisa: "Il meglio deve ancora venire"

Varese, Camisa: "Il meglio deve ancora venire" TuttoB.com
© foto di Alberto Mariani/tuttoatlanta.com
autore
Federico Errante
giovedì 5 maggio 2011, 16:24Varese

 

È un magic moment quello di Alessandro Camisa (26) , capitano milanista del Varese a un passo dai play off aritmetici. È tornato nel calcio che conta, dopo aver accarezzato anche l'idea di smettere dopo un grave infortunio al ginocchio sinistro. Sta per rinnovare con i biancorossi, in caso contrario ha mezza Serie B alla sua porta pronta a far firmare un ex Campione d'Italia Primavera. Che nelle amichevoli trattiene Inzaghi, ma più che per marcarlo per chiedergli la maglietta. In ESCLUSIVA per TMW la voce del "nuovo Filippo Galli".

Alessandro, ti aspettavi un Varese così quest'anno?

"Siamo partiti per salvarci, quindi avere sessantuno punti è un traguardo inaspettato. Il bilancio è più che positivo, adesso dobbiamo fare gli ultimi sforzi per avere la matematica dei play off. E poi il meglio deve ancora venire, lotteremo fino alla fine per coronare per questo sogno".

Di sforzi domenica a Reggio ne dovrete fare parecchi....

"Sarà una partita difficile, noi la affronteremo cercando di strappare i tre punti, poi il campo dirà tutto. Andremo con un atteggiamento per vincere la partita, dopo essercela giocata andrebbe bene anche un pari".

Quest'anno, alla luce delle tue frequenti panchine, sembri vestire i panni del capitano non giocatore, come nel tennis, che effetto fa?

"Fa parte del mestiere, anche se stare in panchina non fa piacere a nessuno. Quando mi hanno chiamato in causa ho sempre dato il massimo, dimostrando di poter stare in campo. L'allenatore fa delle scelte, i risultati sono venuti comunque, quindi tanto di cappello al Varese per quanto è stato fatto. Comunque le mie partite le ho fatte, se avessi avuto più continuità sarebbe stato meglio, non mi posso lamentare comunque".

Hai giocato 1490 minuti in campionato, collezionando un cartellino rosso e provocando anche due rigori, è la disabitudine a giocare?

"A Pescara fu fischiato un rigore inesistente e scandaloso, ancora di più perché l'arbitro era a due passi. Quello col Grosseto era un rigore che ci poteva stare, ma abbiamo vinto tre a uno, magari causarne sempre rigori se poi si vince...".

Dopo essere stato uno dei condottieri del salto dalla C2 alla B, pensi che questo essere messo ai margini dipenda dal mancato rinnovo di contratto?

"No, non è un discorso al contratto. Abbiamo un DS e un allenatore estremamente seri, non ci sono queste pressioni. Il contratto abbiamo deciso assieme di discuterlo in questo momento di stagione, non ci sono assolutamente problemi".

Sarai al 100% un giocatore del Varese l'anno prossimo?

"Non posso rispondere, non so come si evolverà il seguito, non me la sento di dare percentuali".

In caso di problemi con il Varese per il prolungamento, ci sono diverse società di B pronte a fiondarsi su di te. .

"Le società aspettano la fine dell'anno per fare programmi, bisogna aspettare giugno per avere qualche contatto concreto. Io però penso a rinnovare, sono nelle mani della mia procuratrice Silvia Patruno, di lei mi fido ciecamente".

In un'intervista l'ex difensore dell'Inter, Paolo Tramezzani, ti ha paragonato a Filippo Galli: regge il confronto?

"Sicuramente mi fa piacere che Tramezzani abbia espresso questo giudizio. Galli è un mito, non ho la presunzione di accostarmi ad un'icona del genere. Non sono un difensore che ama entrare duro, preferisco impostare l'azione da dietro, sono più il libero che lo stopper".

Nel 2003/2004 ti sei laureato Campione d'Italia Primavera con il Lecce, l'anno dopo hai esordito anche in A, ma poi complici gli infortuni ti sei ritrovato addirittura in Serie C2. Hai particolari rimpianti?

"Ho grossi rimpianti del mio periodo leccese, perché non ho potuto dimostrare le mie doti. Ho il rimpianto di non essere stato partecipe in quell'organico, volevo giocarmela, avrei ammesso di non essere all'altezza. Non sono mai stato provato per vicende che non ho mai capito, in un anno di B feci solamente una presenza dopo dieci anni di settore giovanile. Potevo andare alla Triestina e non mi lasciarono andare, preferirono lasciarmi a casa. Conservo solo un ottimo un rapporto con mister Rizzo, col quale ho vinto il Primavera e che mi ha dato un po' di spazio in Serie A".

In quella squadra tricolore giocavi con Antonio Rosati (27), ti aspettavi la sua esplosione prorompente in Serie A?

"Ho avuto tanti compagni bravi in Primavera, ma si vedeva che era più forte della media. Su di lui non ho mai avuto dubbi, adesso sarebbe facile dirlo, ma io sono anni che dico che è un ottimo portiere. L'importante è dargli ancora fiducia, tra i pali è già fortissimo".

Fiducia che sembra il filo conduttore del Varese 2010/2011.

"La politica è stata prendere giocatori che avevano fame, che avevano voglia di dimostrare e di mettersi in discussione. Sono ripartito dalla C2, e da lì vincendo i campionati sono finito in B. Compreso l'allenatore, che ha vinto cinque campionati di fila, tutti avevamo e abbiamo una gran fame".

Sannino però sembra lontano da Varese per il futuro.

"Penso che meriti qualcosa in più, ha dimostrato di essere un vincente dappertutto, qualora gli arrivi una proposta allettante per storia, prestigio, e potere economico della piazza secondo me dovrebbe accettare, sarebbe giusto".

Almeno per due mesi allora sentirete ancora il "Fun cool".

"Sì, per merito del mister che ha lasciato il segno".

A luglio con il Varese avete battuto il Milan, prossimo campione d'Italia, e tu marcavi Borriello e Pato. Vuoi dare un consiglio a Nesta (35) e Thiago Silva (26), visto che si ritroveranno il centravanti campano contro sabato sera?

"Io l'ho marcato in ritiro, era troppo pesante! Non devo dirglielo io, anzi io accetterei volentieri qualche consiglio da loro (ride)".

Sei tifoso del Milan, e nell'amichevole invece persa nel 2009 non hai resistito dal chiedere la maglia a Pippo Inzaghi (37), decisivo anche in quella gara. Come si marca un attaccante del genere?

"Inzaghi è l'attaccante più rompiscatole del mondo, un tormento per noi difensori. L'anno prossimo se la dovessimo rifare chiederò la maglia a Nesta e Thiago Silva. Le prenderei di tutti ma non si può (ride)".

Fonte TMW

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