Varese: bisogna temere la paura di vincere?
In termine tecnico, viene chiamata nikefobia: non si tratta del timore di un famoso marchio d'abbigliamento sportivo, ma deriva, piuttosto, dalla composizione di due parole greche, nike (vittoria) e phobia (paura). In ambito sportivo, è una fobia molto diffusa: il fenomeno colpisce l'atleta che, seppur dotato di grandi potenzialità, non raggiunge mai livelli elevati di prestazione, un vero e proprio "autosabotaggio".
La paura di vincere, per il Varese, dura, ormai, da ben sei giornate: una fila di sconfitte che getterebbe qualsiasi formazione nella più totale disperazione. Se il match con lo Spezia si era aperto nei migliori dei modi grazie al goal di Momentè, gli aquilotti sono riusciti a portare a termine la rimonta già in conclusione del primo tempo di gioco. I supporters chiedono una svolta, la acclamano a gran voce e la vogliono in tempi stretti.
Già, perchè sul piatto della Serie B ci sono ancora nove punti in palio: potenzialmente, i varesini potrebbero anche mirare a una salvezza tranquilla, senza passare dalla gogna dei playout, ma la strada è ardua e, per percorrerla, c'è bisogno di un cambiamento, soprattutto a livello di mentalità.
Anzitutto, il continuo cambio di modulo non sembra giovare alla formazione biancorossa: solo nelle ultime dieci giornate, il Varese ha utilizzato quattro moduli diversi, passando dalla difesa a tre del 3-4-1-2, vista nei match contro Carpi e Lanciano, a quella a quattro che ha portato pochi frutti nelle partite contro Spezia, Cittadella, Crotone e Bari. La cura Sottili sembrava aver giovato al club lombardo con i risultati positivi contro squadre del calibro di Empoli, Trapani e Juve Stabia, ma da quel lontano 5 aprile, non è arrivato più nessun punto.
Di fronte a sè, ora, il Varese ha tre partite fondamentali, ma il club biancorosso ha già pronta una vera e propria "exit strategy" per uscire dal pantano dei playout: ritornare a collezionare almeno un punto nella prossima giornata contro il Brescia, conquistare il bottino pieno nello scontro diretto contro il Novara e chiudere, possibilmente, con un'ulteriore vittoria casalinga contro il Siena. Tutto questo, però, tendendo un orecchio verso ciò che accade nei dintorni di Padova, dove il Cittadella dovrà affrontare un finale di campionato di fuoco contro Bari, Empoli e Virtus Lanciano, tutte squadre che si batteranno lungo i 90' per centrare i propri obiettivi stagionali che, caso vuole, corrispondano a una promozione in Serie A.
Tre giornate "thriller" per il Varese, ma la cadetteria, in questi anni, ci ha insegnato che nulla è impossibile: le pantere possono ancora far sentire il loro ruggito a tutta Italia.


