Varese, Bettinelli: "Dovremo giocare come contro il Real Madrid"
Dopo la bella vittoria contro il Trapani in casa, il Varese sarà impegnato domani sul campo del Brescia in un vero e proprio test di maturità: fino ad ora la squadra di Stefano Bettinelli ha raccolto solo sconfitte lontano dal "Franco Ossola". Lo stesso tecnico ha presentanto cosi la gara contro le rondinelle: "Domani rimarranno fuori Forte, Cristiano e La Gorga. Il primo ha problemi alla caviglia, il secondo al ginocchio e il terzo non è convocato perché abbiamo recuperato i due portieri e dunque si prenderà un turno di riposo. Tutti gli altri vengono perché sono disponibili, altrimenti li lascerei a casa a lavorare. Per quanto riguarda le convocazioni in Nazionale, sono contento per i ragazzi, è un vantaggio e una gratificazione per loro, per quello che stanno facendo al Varese. Non voglio prendermi meriti"
C’è la possibilità di vedere presto in campo Tamas?
Non cambierò la formazione in base alle convocazioni delle Nazionali. Ho 27 giocatori a cui voglio un bene immenso, ma se parlo di uno dovrei parlare di tutti e non c’è tempo.
Parlaci del Brescia
Domani non giochiamo con il Brescia, giochiamo con il Real Madrid, e così faremo per altre 35 giornate. Se vogliamo portare a casa il risultato dobbiamo fare tanto lavoro, corsa, sacrificio ed essere determinati: questo è l’unico modo per battere il Real Madrid. Comunque anche se ci fosse Ronaldo non andrei a uomo su di lui, gioco a zona, gioco la mia partita e alla fine vinca il migliore. Chi gioca meglio è gusto che vinca, ognuno deve esprimere il proprio gioco, io esprimo il mio e non cerco di irretire la manovra avversaria.
Giocate contro il peggior attacco, e voi siete la peggior difesa, ha senso ragionare su questi numeri?
Il calcio è uno sport meraviglioso, chi non ha mai preso goal ne può subire 5 in una partita, chi non ha mai segnato può farne 5 in una partita. Il calcio è difficile da prevedere per un computer, figuriamoci per me.
C’è la convinzione che i frutti del duro lavoro pian piano si vedano?
È normale che ogni settimana si veda qualcosa di più della settimana precedente, ma il calcio è particolare: appena pensi di aver messo la testa fuori, qualcuno te la può rimettere sotto terra.
Ti aspetti una crescita di ulteriore sotto il profilo della personalità fuori casa?
Io pretendo sempre molto da me stesso, mi massacro di lavoro fisico e mentale, non mi accontento mai del minimo risultato, e questo si riflette anche nella mia squadra, voglio che i miei giocatori mi diano tutto. Per me l’atteggiamento della squadra deve essere sempre lo stesso, ogni calciatore ha le proprie caratteristiche e non è facile portare la propria mentalità. La squadra ha sempre lo stesso atteggiamento, a volte qualche giocatore può soffrire il clima in trasferta, ma stiamo lavorando per diventare una squadra al top dal punto di vista mentale.
C’è qualche possibile variazione nella formazione?
Sì, non perché non sia soddisfatto della partita di sabato, anzi, ma avendo 27 titolari è giusto che tutti prendano parte alla sfida successiva".


