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Una notte da Toro per riconquistare la A

autore
Renato Chieppa
venerdì 1 aprile 2011, 09:00Torino
autore Renato Chieppa
01.04.2011 09:00Torino
Lerda cerca la svolta anche all'Olimpico dove fu fischiato prima dell'esonero.
FotoTuttoB.com
© foto di Alberto Mariani

Novanta minuti per sognare la serie A. E’ la notte del Toro. Se batte il Grosseto almeno per una sera torna nel gruppo dei play off abbandonato più di un mese fa, in attesa delle rivali che giocano domani. Ma è anche la partita di Lerda. Per la prima volta dopo l’esonero, il cuneese torna nello stadio dei fischi. C’è curiosità sulla reazione dell’Olimpico nei confronti dell’allenatore contestato nelle ultime tre partite interne contro il Sassuolo, il Pescara e l’Atalanta (contro il Livorno c’era Papadopulo, accolto da timidi applausi).

Ma l’attesa più grande è tutta per il Toro, reduce dalla clamorosa vittoria di Ascoli per 4-0: mai in questa stagione i granata - che nelle quattro partite prima del Del Duca avevano segnato appena un gol - avevano calato il poker agli avversari.

Nel bunker della Sisport prima e dell’Olimpico poi, Lerda ha tenuto alla frusta la squadra, consapevole che la sfida contro i toscani può essere davvero la svolta in caso di successo. Un lavoro prima mentale e poi fisico è stato quello pianificato dallo staff granata: troppe volte quest’anno il Toro ha fallito la prova del nove, e il ruolino di marcia casalingo della squadra è lì a testimoniarlo, come un promemoria. Per i granata l’ex Comunale è un tabù. Nel 2011 hanno vinto una sola volta contro il Pescara il 19 febbraio scorso: prima un pareggio (Cittadella) e una sconfitta (Sassuolo), poi dopo gli abruzzesi soltanto dispiaceri contro Atalanta e Livorno.

 Il primo compito di Lerda è di ricreare fiducia intorno alla squadra: e questo passa solo dalla vittoria – obbligatoria – sulla squadra di Serena. Sarebbe un successo da sei punti, perché porterebbe il Torino a scavalcare Livorno e Vicenza, e a staccare proprio il Grosseto, che in classifica appaia i granata a quota 44.

Lerda, che recupera Iunco, predica prudenza, anche se i precedenti sono favorevoli. Con i toscani il Toro non ha mai perso (tre partite e due vittorie l’anno scorso quando in panchina c’era Colantuono) e anche la designazione dell’arbitro Massa è stata accolta con un mezzo sorriso: con il fischietto ligure, il Torino vanta quest’anno due precedenti molto positivi: 3-2 con il Modena e 3-1 con il Pescara.

Fonte: Leggo edizione Torino

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