TS: "Torino, tentazione 4-3-3. E Pasquato scalpita"
Dennis Magrì
TORINO - I numeri, implacabili nella loro freddezza, raccontano che Ventura , da cinque anni, non vince mai una partita ad aprile. Ultimo successo esattamente un lustro fa: 6 aprile 2007, Verona-Rimini 1-0 in B. Poi altre 14 sfide, con il magro bilancio di 6 pareggi e 8 sconfitte. Per invertire la tendenza non basterà toccarsi nelle parti adibite a tale, folkloristico uso. E servirà ben altro rispetto alla supponente prestazione di Empoli. La prima, principale novità potrebbe essere rappresentata dal cambio di sistema di gioco. In tal senso Ventura è sibillino, ma nemmeno troppo: «Dipende da come gioca la Reggina, non c’è certezza sul loro schieramento. Per cui, una volta che capirò cosa fanno loro, deciderò cosa faremo noi». Lo squalificato Gregucci , con gli allenamenti a porte chiuse, ha provato diverse situazioni tattiche: per cui la sorpresona di Pasqua è lì dietro l’angolo, anche se le ultime indicazioni trapelate dalla rifinitura lasciano credere che la squadra calabrese non si discosterà dalla difesa a tre. Se questa sarà effettivamente la decisione definitiva di Gregucci, i precedenti lasciano intendere che Ventura possa affidarsi al 4-3-3. In realtà un 4-3-3 mascherato, con Vives a fare da fisarmonica sulla sinistra e Stevanovic collante sulla destra: in fase di possesso palla con il serbo avanzato sulla linea degli attaccanti, in fase di non possesso con Stevanovic ad aiutare la diga mediana e Vives a stringere per aiutare gli altri due centrocampisti. L’ipotesi rilancerebbe da titolare De Feudis , considerando la squalifica che blocca Iori : l’ex capitano del Cesena, al fianco di Basha , avrebbe finalmente l’occasione, lui che debuttò in campionato proprio all’andata, a Reggio Calabria, per una manciata di minuti.
COMPATIBILITA’ Il 4-3-3 in maschera per contrastare il 3-5-2: qualora invece la Reggina dovesse optare per altre soluzioni sarebbe automatico il ritorno al 4-2-4 autentico, con Guberti a sinistra. Senza dimenticare però Pasquato, che è la vera variabile granata, anche in caso di 4-3-3. Infatti il giocatore di proprietà della Juventus potrebbe insidiare il favorito Antenucci per il ruolo di punta sinistra nel tridente. Davanti, detto di Stevanovic in vantaggio su Surraco , il candidato forte alla maglia di centravanti è Bianchi , un po’ perché lasciarlo fuori a Empoli non è stata la mossa azzeccata, un po’ perché Meggiorini , comunque convocato, è reduce da una settimana con qualche fastidio muscolare e pochi allenamenti in gruppo. «Mi aspetto i gol da Bianchi: lui vede più la porta, Meggiorini svolge un lavoro diverso in fase di conquista. Però non sono incompatibili: possono giocare insieme». Stavolta probabilmente no, ma con il tecnico genovese le novità dell’ultimo minuto non sono impossibili. In difesa i dubbi risultano essere pochi: Glik lotta con Di Cesare per il posto al fianco di Ogbonna , per il ruolo di terzino destro Darmian sembra in vantaggio su D’Ambrosio così come Parisi su Zavagno per la corsia sinistra. Sempre i numeri spiegano che dopo 12 giornate, nel girone di andata, il Torino aveva raccolto 29 punti, mentre il conto nel ritorno è fermo a 21. Sono 8 le lunghezze di differenza: 9 le gare utili per colmare il gap e rivelare quale sia la forza reale di questo Torino. A partire da stasera.


