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Torino, Ventura cerca la formula d'attacco

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Federico Errante
domenica 11 settembre 2011, 15:58Torino
autore Federico Errante
11.09.2011 15:58Torino
FotoTuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Li ha provati in ogni modo, alternandoli con frequenza e tentando tutte le combinazioni possibili. Più che un allenatore, Giampiero Ventura nelle prime partite del Toro è sembrato un piccolo alchimista alla ricerca della giusta formula filosofale per l'attacco granata.

Nessun altro reparto della squadra ha visto un così alto numero di esperimenti, tentativi e studi: segno che il giusto equilibrio deve ancora essere trovato tra gli elementi a disposizione, ma che allo stesso tempo il Torino può vantare un'ampia serie di soluzioni offensive per vincere la partita. Per il tecnico granata le quattro punte sono sullo stesso piano e nel suo concetto di gruppo questo continuo rimescolamento delle carte ne è la dimostrazione.

Aveva promesso di non dare certezze alla propria squadra, sapendo di poter contare su venti giocatori potenzialmente titolari, e finora ha mantenuto la parola data nello spogliatoio. Nelle tre partite di campionato il Toro ha iniziato la partita con una coppia d'attacco sempre diversa: Bianchi-Ebagua ad Ascoli, Antenucci-Bianchi in casa con il Cittadella, Ebagua-Sgrigna nell'ultima con il Varese. Senza dimenticare che in corso d'opera sono entrati attaccanti sempre diversi (nell'ordine Antenucci, Sgrigna e Bianchi) per quello che può essere definito il «manuale Cencelli» del Toro. Dove non contano certo i sostegni politici o le raccomandazioni, ma lo stato psicologico e la determinazione per emergere.

Il gioco delle coppie, manifestato nelle prime tre giornate della serie B, potrebbe essere stato influenzato dagli impegni ravvicinati, con tre sfide in otto giorni. E invece il metodo Ventura non ha fatto sconti, anche quando gli impegni erano distanti. Basta infatti allargare l'analisi alla Coppa Italia per stabilire che questo Toro ha già fatto registrare un piccolo record: cinque partite e cinque attacchi diversi.

Contro il Lumezzane, prima di Ferragosto, si è partiti in attacco con Bianchi e Sgrigna, mentre a Siena lo scorso 21 agosto il tandem offensivo era formato da Antenucci ed Ebagua. All'appello manca ancora la coppia Antenucci-Sgrigna, che non ha giocato insieme neanche per un minuto. In campionato, invece, i più presenti sono stati Bianchi ed Ebagua, con 99 minuti fianco a fianco.

Probabilmente rappresentano la coppia meglio assortita per qualità fisiche e interazione: le occasioni da gol create contro l'Ascoli e il Varese (nella ripresa) lo testimoniano, ma con la loro compresenza il Toro non ha ancora segnato. Da quel punto di vista è assai più proficuo il duo Sgrigna-Ebagua (2 gol in 52' contro il Varese), mentre Bianchi-Antenucci hanno giocato insieme 89 minuti in due partite, segnando un gol ad Ascoli con il capitano.

Statistiche che Ventura conosce bene, così come lo stato mentale dei suoi quattro attaccanti. Per questo la scelta di chi schierare domani sera contro il Vicenza lo sta impegnando oltre misura e solo all'ultimo scioglierà il nodo. Con Bianchi che ha recuperato dai problemi fisici, e si candida per un posto da titolare, c'è soprattutto da scegliere tra l'Antenucci smanioso di rifarsi dopo le prime prove deludenti e uno Sgrigna bomber del Toro che per la prima volta torna da avversario nella sua Vicenza (l'anno scorso era squalificato). Fame, rivincite e gol dell'ex: nell'alambicco di Ventura non manca proprio nulla.

Fonte: lastampa.it

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