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Torino, tu chiamale se vuoi gratificazioni

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Federico Errante
lunedì 19 settembre 2011, 10:00Torino
autore Federico Errante
19.09.2011 10:00Torino
FotoTuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Tu chiamale se vuoi gratificazioni. Come quella di giocarsi il primo posto assoluto, davanti ai 20mila dell'Olimpico e nel «monday night» del calcio italiano. «I nostri tifosi hanno capito la voglia e la serietà che abbiamo - spiega Giampiero Ventura - e per questo loro saranno i primi ad essere gratificati dal Toro. Sperò già col Brescia questa sera». Ovvero la partita che vale la prima vera leadership in serie B.

«Per me stare in testa dopo cinque giornate non conta nulla - aggiunge il tecnico granata -, però un teorico primo posto sarebbe gratificante per questi giocatori che hanno fatto tanti sacrifici. E allo stesso sarebbe uno stimolo per fare ancora meglio».

Questa sera Torino-Brescia non sarà la vendetta per i playoff del giugno 2010. Un po' perché i reduci in campo sono pochi (due per parte: Ogbonna e Bianchi nel Toro, Budel e Dallamano tra i lombardi) e soprattutto perché vale più come serio esame per capire le proprie potenzialità. «Non pensiamo a quello che è stato - esorta Ventura -, ma facciamo la verifica sull'oggi. Se sbagliamo, paghiamo subito. Ma se centriamo la partita si può fare bene in futuro. Finora noi abbiamo giocato a sprazzi e sono curioso di vedere quando faremo una partita intera con continuità. Prima è, meglio è: ma sono sicuro che arriverà».

Per cercare nuove sicurezze, il Toro si affiderà alla squadra che ha battuto il Vicenza all'ultimo secondo. Dunque Di Cesare in difesa con Ogbonna, Basha a centrocampo con Iori e Sgrigna ancora al fianco di Bianchi. «La coppia ideale sarebbe Bianchi-Ebagua - dice Ventura alla vigilia - ma non sono sicuro...». Per questo ieri alla Sisport ha provato Bianchi-Sgrigna in alternanza con Ebagua-Antenucci. L'unico punto ferma sembra essere il capitano che cerca il primo gol casalingo dopo le due reti in trasferta. «Ha avuto un inizio difficile per le voci di mercato - lo carica Ventura -, ma io Bianchi lo aspettavo e adesso spero di essergli utile».

L'unica eccezione rispetto alla squadra che ha battuto il Vicenza riguarda Guberti, fuori per 5 mesi: una mazzata per il Toro che però permette di lanciare la linea... Verdi. Il giovane esterno, in comproprietà col Milan, torna titolare per cause di forza maggiore, ma se ha imparato la lezione di questi giorni contribuirà a scardinare il Brescia con la sua classe e la sua velocità. Dopo la bella prestazione con l'Ascoli, Verdi probabilmente pensava di essere già arrivato. Ventura l'ha subito pizzicato, catechizzato ed ora si aspetta una reazione in campo. «Posso verificare chi ho a disposizione», lo stuzzica Ventura che in panchina si porta per la prima volta Pagano e ha convocato Surraco per integrarlo nel Toro. Verdi agirà a destra e Stevanovic a sinistra: una doppia fascia giovane (il primo è classe '91, il secondo '92) per contrastare il baby Brescia di Scienza (23,9 anni di media). «Chi farà suo il duello sugli esterni vincerà la partita», prevede l'ex giocatore del Toro poi anche allenatore della Primavera granata. «Io sono orgoglioso di aver giocato col Toro in A - non si nasconde Scienza, cresciuto nel vivaio per poi collezionare 61 presenze e 5 gol - e di aver vinto l'ultimo derby. Sarà una partita intensa: se noi saremo primi sarà una vera sorpresa, se vincerà il Toro sarà una proiezione di quello che avverrà a giugno».

Fonte: lastampa.it

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