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Torino, titolari anche in panchina

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Federico Errante
lunedì 26 settembre 2011, 10:40Torino
autore Federico Errante
26.09.2011 10:40Torino
FotoTuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Sembrava una frase fatta, buona per il classico slogan da inizio stagione, ma giornata dopo giornata quel «Ho una squadra con 20 titolari» pronunciato da Ventura si è trasformato nel vero valore aggiunto del Toro. In sei giornate di campionato sono stati utilizzati ben 23 giocatori sui 26 della rosa: in pratica l'88% del potenziale a disposizione del tecnico granata è già stato schierato in campo. A Nocera hanno debuttato Suciu e Surraco e così la lista di chi non ha ancora visto il campo si riduce solo ai due portieri di riserva più De Feudis. Nessuna squadra in serie B vanta una percentuale così alta, perché il Vicenza ha utilizzato 25 dei 31 calciatori in organico (80%) e la Juve Stabia si è fermata a 24 su 28 (85%), e tra i fattori che hanno determinato il primo posto in classifica c'è anche l'uso scientifico e sapiente del turn-over da parte di Ventura. Avere soluzioni valide e diversificate per ogni reparto è già un vantaggio, potersi permettere di montare e smontare il Toro senza subire contraccolpi è un privilegio raro.

I «20 potenziali titolari» sono dunque un'arma in più, se si pensa che le squadre che stanno lottando con il Toro per la promozione finora hanno usato sempre (o quasi) gli stessi uomini. Il Brescia e il Padova, in testa coi granata, per esempio sono fermi rispettivamente a 19 e 18 giocatori schierati con percentuali di utilizzo della rosa del 73% e 72%. La Sampdoria, prossima rivale del Toro venerdì a Marassi, invece ha usato solo il 63% del proprio organico (19 su 30).

Il Torino ha dunque una rosa intercambiabile (sei formazioni diverse in sei partite) e di qualità, al punto di potersi permettere un Bianchi in panchina e resistere anche all'infortunio dell'uomo-mercato Guberti. In più solo tre granata - Coppola, Ogbonna e Iori - sono a punteggio pieno con 570 minuti disputati: evidentemente il lavoro di coinvolgimento di Ventura ha funzionato e la conferma arriva anche dalle prestazioni offerte da chi rivede il campo dopo un turno di sosta. Sgrigna che segna due gol partendo prima dalla panchina (Cittadella) e poi per la prima volta da titolare (Varese), capitan Bianchi che decide la partita di Vicenza dopo aver riposato contro il Varese oppure Antenucci che segna il primo gol in campionato a Nocera dopo un mese da panchinaro. Segnali incoraggianti che si uniscono al giro dei centrali difensivi (Di Cesare o Glik, la sostanza non cambia) e ad un centrocampo che può permettersi il lusso di avere Vives come prima alternativa.

«Questa è la nostra forza - conferma l'ex mediano del Lecce due volte promosso, tornato contro la Nocerina dopo un mese di attesa -: tutti vogliono e possono giocare titolari, ma chi non viene schierato aspetta e pensa al bene del Toro. Chi gioca, invece, sa di dover dare il massimo in allenamento perché chi parte dalla panchina vorrebbe mangiarti il cuore. Ecco perché il Toro è sempre bello carico e pronto: così si vincono i campionati».

Fonte: lastampa.it

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