Torino, Rubinho: "Voglio ritornare in Serie A"
Luca Iannone
In barba ad ogni scaramanzia, Feranndo Rubinho, convinto che il Torino riuscisse a vincere contro il Padova e quindi accedesse ai play-off, giorni fa ha detto alla moglie di andare in Brasile dandole un arrivederci al 12-13 giugno. La squadra granata invece, contro il Padova, ha perso 1-0 e così a giocarsi la serie A, adesso, sono i biancoscudati costruiti da Rino Foschi e guidati da Alessandro Dal Canto.
Il portiere brasiliano del Torino, che dopo il 30 giugno tornerà ad essere un giocatore del Palermo, in questi giorni ha preparato le valigie per raggiungere la sua famiglia in Brasile, dove l'aveva spedita anzitempo. Ma tra una valigia e l'altra, trova il tempo di concedersi ai microfoni di TuttoMercatoWeb e non risparmia qualche critica all'ex preparatore dei portieri del Palermo, Mario Paradisi, che con l'arrivo di Stefano Pioli sulla panchina rosanero, è di fatto diventato un ex.
Rubinho, fino al 30 giugno è del Torino. Poi quale futuro?
"Spero il migliore possibile. Sono ottimista e quindi mi auguro di trovare una sistemazione buona e al più presto possibile. Il Palermo ha il mio cartellino e poter aiutare la squadra rosanero mi farebbe piacere. Rientrerò in Sicilia e poi si vedrà. L'anno scorso, sapevo di dover andare via dal Palermo, mentre quest'anno ancora devo parlarne".
Al Torino è andata male, non avete raggiunto i play-off.
"Molto male. Ho anche mandato mia moglie e mio figlio in Brasile pensando di andare ai play-off e purtroppo non è andata così. Mi dispiace, perché la piazza di Torino merita la serie A. Questa botta, ovvero il mancato raggiungimento dei play-off, mi ha insegnato che non bisogna mai mollare e che la vita è fatta di tante difficoltà".
Rimarrebbe al Torino o la sua priorità è la serie A?
"La mia priorità è la serie A. Quest'anno è stato molto faticoso e un altro anno con il Torino, in serie B, lo sarebbe ancora di più. Con tutto il rispetto per il club granata che mi ha fatto giocare quest'anno, io preferirei la serie A".
A Palermo Zamparini stupisce ancora: via Rossi dentro Pioli.
"Delio Rossi a Palermo ha fatto molto bene. Nella prima stagione con lui è cambiata la prospettiva della squadra, perché con Zenga si giocava male e non c'era gioco. Mentre Rossi ha dato gioco e fiducia al Palermo. Quest'anno è iniziato alla grande, poi la squadra ha avuto un calo fisiologico ma comunque è stata una grande stagione. A Pioli, che al Chievo Verona ha fatto bene, auguro di fare altrettanto".
Con Pioli, in rosanero, arriverà un nuovo preparatore dei portieri, Graziano Vinti.
"Magari sembra una cosa superflua, ma un allenatore dei portieri bravo è importante. So che Sirigu quest'anno ha avuto dei problemi con Mario Paradisi e spero che Graziano Vinti sia bravo e possa dare una mano a tutti. Io con Paradisi non mi sono trovato bene perché gli allenamenti erano ripetitivi. Personalmente non ero d'accordo con la sua metodologia di lavoro".
Perché non le piaceva il modus operandi di Paradisi?
"Facevamo sempre gli stessi allenamenti, anche durante la preparazione estiva, dove bisogna acquisire la giusta condizione. E adesso che è andato via, quando andrò in ritiro con il Palermo, spero di avere un altro tipo di rapporto con il nuovo preparatore".


