Torino, quattro uomini e un calcio balilla
Federico Errante
Quattro uomini e un calcio balilla. Tanta gente intorno. Non ci sarebbe nulla di strano se il luogo non fosse lo store Robe di Kappa di piazza San Carlo e i protagonisti quattro cardini del Toro magico di quest’anno: Rolando Bianchi, Mirco Antenucci, Valerio Di Cesare e Alen Stevanovic. Bagno di folla per i quattro calciatori granata, acclamati al loro arrivo - in un negozio trasformato in piccola sala giochi per l’occasione - e incontrati poi dai fans da vicino al termine dell’assedio dei media.
Circa trecento i tifosi, di tutte le età, che hanno atteso con pazienza il loro turno davanti lo store, arrivando con largo anticipo e guadagnando così l’agognata prima fila. Grandi e piccini hanno sfidato i loro idoli a calcio balilla, tentando di fare gol a Bianchi - che ha dimostrato di non cavarsela male nemmeno con la fase difensiva - di impensierire Stevanovic e Antenucci, di poter uscire dicendo «Ho fatto gol a Di Cesare». Poi, la coda per una stretta di mano, una fotografia, un autografo. E a giudicare dai sorrisi per i presenti l’attesa è stata ampiamente ripagata.
Risposta unanime dai bambini alla domanda su il giocatore che più desideravano vedere «Bianchi», anche se c’è chi dalle retrovie aggiunge «Sì, però anche Antenucci». C’è chi esce con un intero assortimento granata tutto rigorosamente autografato, chi è felice per un pezzo di carta ma con una dedica da custodire gelosamente, e chi si vanta «Il capitano ha preso in braccio mio fratellino».
Uno spettacolo godibile anche per chi non è potuto entrare ma ha assistito paziente alle sfide attraverso l’ampia vetrata: segnale che il Toro quest’anno è tornato a pompare calore nelle vene dei suoi tifosi.


