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Torino, punti e calendario: si scappa al momento giusto

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Federico Errante
lunedì 26 marzo 2012, 17:00Torino
autore Federico Errante
26.03.2012 17:00Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Un bonus da conservare e un calendario da sfruttare. Il Toro dopo la sbornia col Gubbio, e a dieci giornate dalla fine, scopre di avere le carte in regola per scappare verso la promozione e lo spirito adatto per non lasciare aperti troppo a lungo i giochi. Quel +4 sulle seconde autorizza la capolista granata a ragionare su come costruire la fuga giusta nel momento decisivo del torneo. Perché se è vero che i campionati si vincono tra marzo ed aprile, come ha sempre sostenuto Ventura nella lunga cavalcata stagionale del Torino, allora adesso Bianchi e compagni possono conquistare la serie B.

Il destino è nei piedi del Toro, grazie agli scontri diretti in programma (le altre pretendenti si sono già affrontate) e al favorevole fattore casalingo (11 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta, 28 gol segnati e 12 subìti). Sabato c'è la trasferta di Empoli, campo da sempre ostico (ultima ed unica vittoria nel 1984) ma squadra alla deriva, e poi a cavallo di Pasqua i due big-match all'Olimpico: venerdì 6 contro la Reggina in crisi (con Varese-Pescara e Brescia-Verona in programma) e soprattutto lunedì 16 contro il Sassuolo, unica squadra ad aver tenuto il passo dei granata nell'ultimo turno. «Ora arrivano tre partite importanti per noi - analizza Mirco Antenucci, autore della sua seconda doppietta stagionale che lo conferma bomber torinista con 9 centri -, tre sfide che determineranno il nostro futuro prossimo. La classifica dopo la vittoria col Gubbio l'abbiamo guardata e ci è piaciuta molto...». Perché pronosticare le contemporanee sconfitte di Pescara e Verona era un esercizio al limite dell'impossibile nello spogliatoio granata, ma anche questa è la serie B e così il 6-0 rifilato al Gubbio passa quasi in secondo piano rispetto al ko delle due rivali.

L'euforia del Toro si mischia alla necessità di evitare quei cali di tensione già visti quando c'era la possibilità di allungare. «Non dobbiamo avere fretta - ribadisce Urbano Cairo - e tenere sempre i piedi per terra perché non possiamo sottovalutare nessuno. Alla squadra chiedo di giocare sempre con la determinazione vista sabato e di dimenticare di avere questi 4 punti di vantaggio». Una teoria che sposa anche Ventura, almeno a livello di classifica. «Non sono nulla quei 4 punti in più - commenta il tecnico genovese -, però ci aiuteranno a lavorare meglio. E questo è importante: con la serenità giusta, tutto cambia». Cancellati i recenti fantasmi dalla testa, ora il Toro può sfruttare l'effetto onda che si verrà a creare nella volata finale. Più entusiasmo vuol dire più forza.

Soprattutto quando si giocherà nel bunker Olimpico contro il Crotone (28 aprile), il Padova (5 maggio, la sfida più attesa) e il Modena (20 maggio). Dal rendimento interno passa la promozione, anche per poter affrontare le trasferte di Bari (21 aprile), Livorno (1° maggio) e Pescara (12 maggio) con la tranquillità giusta. «Preoccupiamoci di noi stessi - avvisa Antenucci - . Ci siamo ritrovati e dobbiamo avere fiducia in quello che facciamo: in ogni caso dopo la partita col Sassuolo si saprà dove andremo».

Fonte: lastampa.it

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