Torino, Proto a Cairo: "Siamo stufi, ci ritiriamo!"
Renato Chieppa
Questo il testo di una mail inviata nello scorso weekend dall'imprenditore italo-svizzero Alessandro Proto all'Avv. Magnacavallo, legale del presidente del Torino, Urbano Cairo e apparsa oggi su Tuttosport, poi riportata sul web da Tuttomercatoweb: "Siamo disponibili a versare da subito, dopo aver preso visione dei dati necessari, la somma di euro 10 milioni su un conto vincolato a garanzia della serietà della trattativa. Tale somma sarà a garanzia e nel caso in cui la Società valesse di più o di meno si integrerà o ridurrà. Questa offerta ha validità fino a lunedì pv 28 marzo 2011".
Ma ieri, riporta il quotidiano piemontese, non sarebbe arrivata alcuna risposta, e lo stesso Proto sarebbe andato su tutte le furie: "Non avendo ricevuto risposta, prendiamo atto che le parole del signor Cairo sono assolutamente da non prendere in considerazione e prive di qualsiasi fondamento. Non c'è assolutamente nessuna possibilità di iniziare una discussione con lui. Non abbiamo più interesse a sederci intorno a un tavolo con Cairo. Riteniamo pertanto chiusa definitivamente qualsiasi possibilità di trattativa per l'acquisto del Torino. Ci siamo stufati, siamo molto arrabbiati. E noi siamo persone serie e all'altezza, portiamo avanti un progetto concreto, valido, importante. Ringraziamo i tifosi che ci hanno scritto spronandoci ad andare avanti ed elogiando la nostra serietà. Auguriamo al popolo granata di trovare qualcuno, alla guida del club, che li rispetti di più".


