Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

TORINO, PESTRIN: "Serve la svolta"

autore
Redazione TuttoB
giovedì 25 febbraio 2010, 14:46Torino
autore Redazione TuttoB
25.02.2010 14:46Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Tragico, perdente e anche - perché no? - sfiga to come si addice ad un Wil ly il coyote del calcio. Sono tanti gli aggettivi che si pos sono appiccicare al Toro, ma ce n’è un altro che forse fa più paura anche dei peggio ri insulti: anonimo. In una parola, la sintesi di una sta gione che rischia di tingere di grigio la storia granata. L’impronunciabile viene esplicitato da Manolo Pe strin, uno che non ha paura a guardare in faccia gli av versari e neppure lo stato, impietoso, delle cose. «Il ri schio, se non ci rialziamo su bito, è di terminare con un campionato anonimo - dice il mediano che, a bilanciare la durezza della propria analisi, aggiunge -. Un’even tualità del genere però, adesso, non la voglio neppu re prendere in considerazio ne ». A forza di galleggiare, sospesi a -5 dai playoff e a +6 dallo spareggio per non retrocedere, il Torino non ha un’identità: non è una delle protagoniste della serie B e non affonda. Non va né su né giù. Vivacchia.

CON LUI, IMBATTUTI - «Quattro risultati utili con secutivi però li abbiamo fat ti - sottolinea Pestrin -. Il quinto ci poteva lanciare, proiettandoci più sù in clas sifica e dandoci ancora più morale. Contro la Salernita na abbiamo fallito e il pen siero di ciò che poteva esse re con un risultato diverso è il rammarico più grande. Per questo è importante ri cominciare subito a fare punti con continuità. A no stra discolpa si può solo dire che, sotto certi punti di vi sta, questa è una squadra nata da poco e un passo fal so ci può stare. Purché non si ripeta». Contro la Salerni tana Pestrin non c’era, squa lificato: per lui quattro par tite, quattro cartellini gialli. «Quando finirò una partita senza ammonizioni? Quan do l’arbitro si dimenticherà di portarsi i cartellini in campo - scherza il mediano che con il suo agonismo ha conquistato il popolo grana ta -. A me dispiace dover sal tare una partita, ma questo è il mio modo di giocare e non penso possa cambiare a 31 anni. Rispetto al passato però sono molto migliorato: se guardate le mie stagioni precedenti, non ho mai di sputato più di 30-31 partite su 42. E le assenze non era no certo dovute ad infortu ni... ».

Fonte: tuttosport

Altre notizie Torino