Torino, Papadopulo "Non illudiamo nessuno"
Daiana Di Nuzzo
Il nuovo tecnico del Torino si presenta con grande prudenza e saggezza: "Non voglio fare sconvolgimenti al lavoro di Lerda, ci mancano soltanto 12 partite quindi pensiamo a vincere senza fare tabelle. Bisogna portare a casa punti e basta"
La decisione è arrivata nella notte, ma già alle 12 il nuovo tecnico del Torino è stato presentato alla stampa. Dopo 30 partite (e 4 sconfitte nelle ultime 6), Franco Lerda è stato esonerato. Al suo posto arriva il veterano Giuseppe Papadopulo, 63 anni e con due promozioni in Serie A all’attivo (2003 con il Siena, 2008 con il Lecce). Ma anche una salvezza miracolosa con il Bologna, a scapito proprio del Torino, che da quella retrocessione in B non si è più rialzato. Che sia lui l’uomo del destino?
SONO IN RITARDO DI DUE ANNI – Papadopulo non vedeva l’ora di ripartire. E di farlo da Torino. "Sarei dovuto venire al Toro già due anni fa – ha esordito in conferenza stampa - ed ora eccomi qua. La mia prima missione sarà quella di aiutare questi ragazzi a ritrovare l'autostima, una cosa che, ovviamente, può avvenire solamente in concomitanza di risultati positivi". Papadopulo lavorerà all’insegna della notoria saggezza di cui è in possesso. E proprio per questo non passerà immediatamente alla tanto amata difesa a tre. "Penso che sia un errore intestardirsi a voler proporre il proprio modulo a tutti i costi - spiega - anche perché alla fine del campionato mancano 12 partite e quindi c’è poco tempo per sbagliare. Non facciamo tabelle, pensiamo a vincere e basta. Non illudiamo nessuno".SI RIPARTE DA NOVELLINO - A segnare il suo esordio sulla panchina del Toro sarà la sfida con il Livorno dell'ex Novellino. E lui, nato nella provincia pisana, ci scherza su. "E' vero che sono nato in provincia di Pisa, ma la mia famiglia ha origini livornesi - continua Papadopulo - E poi a Pisa mi vedono come il fumo negli occhi da quando, tre anni fa, soffiai la promozione con il Lecce proprio ai nerazzurri".SALUTI A LERDA - Il neo allenatore granata lancia quindi uno zuccherino all'indirizzo di Lerda e spende qualche parola anche per Bianchi, l'uomo attorno al quale ruotano i destini granata sul campo: "Sono arrivato qui, in questo club, con la consapevolezza di avere con me una società forte e una tifoseria importante. Bisognerà remare tutti insieme, nella stessa direzione, per raggiungere gli obiettivi. Un anno è successo che tre squadre sono andate direttamente in serie A senza playoff, ma mi auguro che la cosa in questa stagione non succeda. Bianchi dovrà essere importante come finalizzatore, è un giocatore che segna molto. Sarà però importante sfruttare al meglio anche le palle inattive, che talvolta ti possono permettere di risolvere le partite”. Non manca un pensiero al predecessore. “Considero Lerda un ottimo allenatore - dice - E' normale che dopo un esonero sia deluso, ma è giovane e ha tempo per rifarsi". Un pensiero all'ex allenatore viene rivolto anche da Cairo e dal ds Petrachi: "E' stata una decisone sofferta, della quale sono estremamente dispiaciuto", le parole del presidente granata, "negli ultimi tempi la squadra ha accusato un certo appiattimento, oltre alla tendenza a ripetere gli stessi errori", è stata invece la disamina del direttore sportivo.


