Torino, Ogbonna ha le valigie pronte
Luca Iannone
Anche per Ogbonna il futuro appare lontano: e non solo perché il Napoli aveva già fatto di tutto per strapparlo al Toro a gennaio, arrivando a offrire 8 milioni. Petrachi allarga le braccia: «Pure Angelo ha tantissime richieste, ha un avvenire importante davanti agli occhi, è uno dei giocatori che possiede più qualità. Valuteremo la situazione con Angelo e il suo procuratore, quando sarà il momento». Infatti: il percorso appare già segnato, come per Bianchi.
BRUTTO KO - Di sicuro si è chiusa nel modo peggiore la stagione di Ogbonna in granata, lui che è anche cresciuto nel vivaio e che, nei sogni dei tifosi, avrebbe dovuto rappresentare uno dei petali più belli del futuro granata: tutto è destinato a evaporare, invece. Regalando a Ogbonna, si fa per dire, anche il guaio di un brutto infortunio. Non solo la batosta sportiva, sul prato. Anche una distorsione al ginocchio destro che preoccupa, oltre a un problema muscolare ai flessori. Tutta colpa di un fallo di Ardemagni a metà ripresa, sullo 0 a 1. Per questo il centrale, fino a quel momento impeccabile e imperioso, sicuro di sé, decisivo, indubbiamente tra i migliori, non aveva più la forza di correre dietro a De Paula, lanciato verso il 2 a 0: troppo facile, per l’attaccante, volare verso Rubinho e farlo secco. Per questo Ogbonna è poi uscito anzitempo all’83’, lasciando il Toro in 10: aveva provato invano a stringere i denti, per un po’. Poi l’articolazione ha ceduto di nuovo. Un supplizio. La resa: l’ultima bandiera bianca alzata. Dovrà sottoporsi a esami in ospedale, non appena possibile. Intanto, virtualmente, è già scattato quell’altro, di esame: la resa dei conti sul mercato, al di là di un contratto che formalmente lo lega al Torino fino al 2013. Ma, esattamente come Bianchi, anche Ogbonna invoca un salto di qualità, per il suo futuro: la B gli sta stretta, è storia nota, è un dato di fatto.


