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Torino, Lerda: "Siamo sulla strada giusta"

autore
Gaetano Mocciaro
lunedì 20 dicembre 2010, 08:10Torino
autore Gaetano Mocciaro
20.12.2010 08:10Torino
FotoTuttoB.com

Non ha brindato con lo spumante, perché astemio da sempre, ma Franco Lerda sabato notte alla festa di Natale del Toro il suo bel panettone col presidente Cairo se l'è mangiato con gusto. Se la sconfitta col Frosinone di fine ottobre aveva prodotto il classico bivio per gli allenatori in difficoltà, ora il tecnico cuneese può esultare per i nove risultati utili consecutivi, la zona playoff centrata prima della sosta e il gioco sempre più convincente della sua squadra. «Mangio il panettone - sorride Lerda - e sono felice perché vuol dire che il percorso intrapreso all'inizio era giusto. Ci sono state difficoltà, però adesso siamo arrivati alla mia idea di calcio. Le insidie sono ovunque, solo che a Torino le paghi care subito. Con umiltà abbiamo alzato la testa e grazie al gruppo compatto ci siamo riportati in linea di galleggiamento». I segni tangibili di un Torino ritrovato dopo un inizio devastante sono sotto gli occhi di tutti: la svolta granata, dentro e fuori il campo, ha prodotto 19 punti (5 vittorie e 4 pareggi) nella seconda metà del girone d'andata. E rispetto a un anno fa, il Toro è tutta un'altra cosa: non solo a livello ambientale e umorale, ma anche di classifica. Dopo 20 partite i granata del duo Colantuono-Beretta avevano 27 punti, frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte: ora i punti sono 32 e soprattutto mantengono la squadra più vicina alla serie A che alla Lega Pro.

Alla base del Toro che gioca un calcio che i tifosi non vedevano da tempo, ed eguaglia la striscia record di risultati positivi dell'era Cairo (nove come De Biasi nel 2005/2006), c'è uno spogliatoio che ora si conosce meglio e soprattutto ha compreso le idee e lo spirito di Lerda. «Il tecnico e l'uomo - spiega il ds Gianluca Petrachi - sono entrati dentro la testa dei ragazzi e i risultati si vedono. Questa è la soddisfazione più grande per l'intero Toro: sappiamo che la strada è ancora lunga, però la direzione è giusta e possiamo ragionare con serenità e tranquillità sul mercato».

I tre rinforzi, studiati da tempo, arriveranno per alzare la qualità e garantire ricambi all'altezza in alcuni ruoli chiave (vedi gli esterni offensivi), ma già a centrocampo l'esigenza di un regista è stata archiviata. Da quando la «coppia De-De» ha iniziato a girare, tutto il Toro ha cambiato passo: De Vezze e De Feudis hanno pagato l'arrivo sul gong del calciomercato estivo ed una scarsa conoscenza del sistema di gioco. «Ora sono la migliore mediana della serie B - li premia Petrachi -, a dimostrazione che certe critiche erano premature ed ingiuste. Nei loro confronti ed in quelle di un Toro che aveva solo bisogno di tempo e continuità per dimostrare il proprio valore».

La testardaggine, adottata dall'allenatore che non ha mai modificato il suo 4-2-3-1, evidentemente ha premiato una squadra che da oggi, dopo la seduta mattutina alla Sisport, si gusterà le vacanze. Solo il capitano lavorerà fino alla vigilia di Natale: Rolando Bianchi dopo la festa di Natale è subito partito per la Calabria, dove sta svolgendo un lavoro specifico al caldo per recuperare dall'infortunio patito agli adduttori 40 giorni fa. «Lui sarà il nostro primo rinforzo», lo carica Petrachi. «Abbiamo giocato il 55% delle partite senza Rolando - ragiona Lerda - e non stiamo parlando di un giocatore qualunque. Lo aspettiamo per averlo bello carico contro il Padova».

 

Fonte: Gianluca Oddenino per "La Stampa"

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