Torino, Lerda senza freni: "Obiettivo Novara"
Renato Chieppa
Antenucci graffia ancora, Lerda sogna la grande rimonta. E’ il Toro la mina vagante della lunga volata finale. Il certificato di guarigione rilasciato da Mondonico ha rilanciato le ambizioni granata, che erano a zero soltanto tre settimane fa dopo la sconfitta di Frosinone. Ma sembra passato un secolo.
Da quel giorno è cambiato tutto, a cominciare dall’allenatore - Lerda per Papadopulo - e dalla classifica. In 270 minuti, i granata hanno recuperato sei posizioni, passando dall’undicesima alla quinta. Soprattutto, sono tornati nel gruppo play off. E adesso guardano il futuro con una luce nuova: il Toro c’è. E’ tornato il gruppo, sono tornati i risultati. Allergico alle tabelle, però Lerda ha sussurrato alla squadra il pensiero proibito: il terzo posto. «Andiamo a prendere il Novara», la carica dell’allenatore.
Sognare si può. Anzi, si deve. La squadra di Tesser è ancora lontana nove punti, ma il Torino nelle ultime tre giornate gliene ha già recuperati cinque. Se in questo periodo conta più la condizione psico-fisica del calendario - simile per tutti e due, devono ancora affrontare molte insidie, a cominciare da Reggina e poi Siena - la squadra di Lerda ha ottimi motivi per crederci. La prova di Bergamo contro l’AlbinoLeffe è la conferma del buon momento: per la prima volta in questo campionato, il Toro ha avuto la forza di fare sua una partita che aveva sbloccato per primo, ma nella quale aveva subìto il ritorno dell’avversario. Da non sottovalutare anche il minuto del gol vittoria: l’87’. Non un dettaglio. Significa che la squadra corre e ha fiato: le rivali sono avvisate.
Passata la grande paura, è arrivato il momento della fiducia per Lerda. Un altro segnale importante: perso un attaccante, Bianchi, il Toro scopre Antenucci bomber vero. L’ex Catania, al quinto gol, è sempre andato a segno da quanto Lerda è tornato. Prima gioia anche per Pagano: gol e assist. In pratica, la vittoria di Bergamo è stata confezionata dal mercato di gennaio.


