Torino, Iori è quasi granata
Federico Errante
I granata accelerano per rimpolpare la rosa nel settore più sguarnito, cioè la mediana. Nel nuovo incontro andato in scena ieri a Milano tra Cairo, Petrachi e Ventura, il tecnico ligure ha caldeggiato l’arrivo di (almeno) un paio di uomini per il centrocampo. Detto, fatto. Già nella serata di ieri presidente e direttore sportivo si sono rimboccati le maniche, così da consegnare all’allenatore un gruppo quanto più possibile completo in vista del raduno fissato per lunedì. Un colpo, anche se c’è da accontentarsi del prestito e tenuto conto del fatto che mancano ancora le firme, è stato messo a segno. Torino e Chievo hanno infatti trovato l’accordo per l’approdo in granata di Manuel Iori, rientrato in gialloblù dopo una stagione trascorsa a Livorno. Iori, obiettivo di lungo corso del Torino, arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto. I più attenti ricorderanno che nell’estate del 2009, con Rino Foschi nel ruolo di ds, una volta sfumato l’acquisto di Italiano (finito al Padova), i granata si trovarono a sfogliare la margherita tra lo stesso Iori e Loviso. E ad approdare a Torino fu quest’ultimo, per il quale Petrachi sonda il mercato in uscita.
Ad assicurarsi il mediano fu il Chievo, che prelevò Iori dopo la stagione estremamente positiva disputata con il Cittadella. Il resto è storia recente, con la società di Spinelli che a giugno non ha esercitato il diritto di riscatto per il centrocampista, rientrato al Chievo da dove ieri è stato girato in prestito al Torino. Da un’operazione chiusa a una destinata, salvo clamorosi ribaltoni, ad andare in porto nonostante alcune difficoltà. Il riferimento è a Migjen Basha. Da qualche giorno i granata hanno trovato l’intesa con il giocatore (a Torino guadegnerebbe 300 mila euro netti), ma con l’Atalanta si discute ancora sulla formula dell’eventuale passaggio dello svizzero di origini albanesi in granata. Ieri Cairo s’è mosso in prima persona, aprendo un canale con il presidente nerazzurro Percassi con il quale i rapporti sono più che buoni. La soluzione più gradita al Torino resta il prestito con diritto di riscatto, mentre la società nerazzurra vorrebbe invece aprire una comproprietà. Le parti torneranno ad aggiornarsi nei prossimi giorni.


