Torino, il Sassuolo domina la partita
Daiana Di Nuzzo
Ora ha in mano una fuoriserie, speriamo che imbocchi l'autostrada. L'ambizione e la voglia di riscatto del Torino sta tutta nelle parole del presidente Urbano Cairo che dopo aver investito e trattenuto i big lancia un messaggio chiaro e vagamente inquietante al proprio tecnico alla vigilia della gara con il Sassuolo, rendendola se possibile ancora più interessante. E allora se questo doveva essere il primo bivio della stagione, ha detto male a Franco Lerda che sbaglia uscita e va per campi.. Il mercato invernale ha regalato una nuova carrozzeria al neo-bolide granata che però nell'assetto tattico si mantiene uguale al passato (con Sgrigna alle spalle dei due attaccanti) e rischia subito il colpo di sonno, quando al settimo Martinetti in girata sfiora il palo più lontano. Lo spavento sveglia dal torpore il Torino che risponde 6 minuti più tardi con Antenucci, confermato al fianco di Bianchi dopo l'esordio con il Crotonte. L'intervento di Bressan rovina però la festa al giovane punta, arrivata a fine mercato dal Catania. Il pallone sfila sul fondo dopo aver accarezzato il palo. Il portiere del Sassuolo si supera anche al 30esimo quando Bianchi da distanza ravvicinata colpisce a botta sicura verso lo specchio della porta. La risposta del numero uno neroverde ha del miracoloso ma viene subito vanificata. Il signor Calvarese fischia infatti un presunto fallo di mani di Rossini, che respinge il cross di Sgrigna dalla sinistra. Un intervento che rimane dubbio e che nemmeno il replay riesce a chiarire fino in fondo. Capitan Bianchi non si fa impietosire dalle proteste ospiti e per nulla intenerito infila un immobile Bressan. 11esimo centro stagionale, terzo consecutivo per il gioiello della formazione granata, trattenuto a forza nonostante le sirene di mercato.Il vantaggio galvanizza i padroni di casa che sfiorano il raddoppio al 42esimo, quando Ogbonna, altro pezzo pregiato rimasto in Piemonte, manda clamorosamente e goffamente a lato da ottima posizione. L'abbraccio consolatorio di Bianchi chiude il primo tempo e apre una nuova pagina, più amara, per il popolo granata. La ripresa riserva infatti solo dolori per il Torino che rischia subito al primo, con un rigore in movimento di Catellani non capitalizzato al meglio. Antenucci poco dopo rimbalza sulla difesa avversaria e si vede respingere il tiro da Donazzan che interviene a porta praticamente sguarnita.La potenza è nulla senza il controllo. Recitava una nota pubblicità.
E il Torino – il controllo del match – lo perde subito senza più ritrovarlo. I secondi 45 minuti vedono infatti un Sassuolo più arrembante, trascinato dalle accelerazioni di Catellani e dalle pennellate di De Falco. E' proprio l'ex anconetano a siglare con una parabola perfetto il secondo gol stagione e soprattutto la rete del pari che rilancia le ambizioni dei neroverdi. I cambi di Lerda non servono a dare nuova benzina al bolide granata, che si inceppa ancora al 23esimo. Protagonista però ancora una volta il direttore di gara. Calvarese ravvisa gli estremi per un nuovo calcio di rigore quando Di Cesare allarga il braccio e sbilancia Catellani che cade. Riassumendo: intervento ingenuo e fallo generoso.Dagli undici metri va De Falco che sceglie ancora l'angolo alla destra di Bassi e completa la rimonta. 2-1. Il Toro praticamente non reagisce fino al triplice fischio finale che inaugura la festa ospite. Il sassuolo, dopo due sconfitte consecutive, si rimette in carreggiata e torna alla vittoria. Sbandano invece i padroni di casa che escono fra i fischi. Per i ragazzi di Lerda è il secondo ko del nuovo anno, dove hanno raccolto 3 punti in 5 gare. Ma il tempo degli alibi è finito.


