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Torino, il ds Petrachi contro la squadra

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Pietro Ravallese
lunedì 18 ottobre 2010, 13:35Torino
autore Pietro Ravallese
18.10.2010 13:35Torino
"Tutti in ritiro, serve un esame di coscienza, e bisogna seguire mister Lerda"
FotoTuttoB.com
© foto di Gianluca Petrachi

Secondo il ds del Toro più che la classifica, è il rendimento dei ragazzi che non è all'altezza: "La no­stra classifica fotografa le nostre prestazioni". E’ da un mese esatto che il trend è questo: il Toro ha battuto il Novara e perso a Pescara. Battuto il Portogruaro e perso a Bergamo. Battuto il Vicenza e perso a Livorno. "A mente fredda ho esaminato il nostro percorso: questa squa­dra manca di attenzione, per­ciò non ha quella continuità che una squadra importante invece dovrebbe avere". Altro tema caldo, caldissi­mo: su 14 gol al passivo, 8 na­scono da situazioni di palla inattiva. «Se Buzzegoli del Varese mi mette la palla all’incrocio su punizione gli dico pure bravo: in campo ci vanno anche gli av­versari. Purtroppo invece nella stragrande maggioranza que­sti gol sono stati frutto delle no­stre disattenzioni».

E adesso la squadra è para­lizzata dalla paura: basta una punizione laterale per insidiare il Toro: "C’è sempre qualcuno che si distrae e la frittata è fat­ta". Il Toro è debole contro le deboli, questo de­nota supponenza, sufficien­za, superficialità. «Mai abbiamo perso perché schiacciati dalla superiorità degli avversari, sempre e solo invece per mancanza di atten­zione: questa, purtroppo, non si può allenare». Però si deve migliorare. «Ma sarei preoccupato se fossi­mo scarsi, inadeguati. Non è così, pur se è evidente che dob­biamo darci una mossa, perché con questo ritmo non si va pro­prio da nessuna parte. Lerda deve lavorare anche sulle te­ste, non solo sulle gambe». La serie A resta l’unico obiettivo del Torino, sì o no? «Abbiamo sempre detto di vo­ler disputare un campionato importante, ma sull’altalena di questi risultati il trend è mode­sto. E’ ovvio che tale tendenza vada invertita, e in fretta». Da Lerda si pretendono im­mediati correttivi, però ora anche la società deve fare la sua parte. «Qualcosa faremo, è evidente».

 

Fonte: Tuttosport

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