Torino, idea scambio D'Alessandro-Stevanovic
Gaetano Mocciaro
Torino e Bari stanno ragionando su uno scambio di prestiti, dopo non aver ancora trovato la chiave giusta per aprire una trattativa. Il ds granata ha chiesto - sinora invano - l’esterno Rivas, e ha sondato la pista Ghezzal. Nelle pieghe di quei discorsi è entrato spesso il giovane D’Alessandro, frizzante esterno offensivo cresciuto nel vivaio della Roma, tant’è che da settimane ormai si dà conto di questa notizia. Nelle ultime ore Toro e Bari hanno approfondito la questione perché il ds dei pugliesi, Angelozzi, ha proposto un’intrigante ipotesi che nel club granata non hanno bocciato a priori, pur riservandosi di pensarci bene: scambio secco di prestiti tra D’Alessandro e Stevanovic. Si tratta di due coetanei (entrambi sono del 1991), nonché di due giocatori che occupano il medesimo posto in campo, nel ruolo di esterno offensivo, pur avendo nel loro dna anche qualità da trequartisti. D’Alessandro è della Roma e in prestito al Bari, Stevanovic è in compartecipazione tra Inter e Torino dopo che nerazzurri e granata, in estate, hanno trattato con identica modalità il passaggio del difensore Simone Benedettial club campione d’Italia (e da poco campione del mondo, con Benedetti in panchina, tra l’altro).
In comune D’Alessandro e Stevanovic vantano anche un girone d’andata anonimo, ma il loro talento non è in discussione: soprattutto quello dello svizzero, verrebbe da dire, per quanto inespresso nel Torino. Cambiando aria e misurandosi nell’ancor più ambiziosa realtà della serie A, chissà, Stevanovic potrebbe finalmente esplodere, con comprensibile soddisfazione di Inter e Torino che resterebbero le titolari del suo cartellino. In quanto a D’Alessandro, con Lerda, avrebbe teoricamente molto più spazio e considerazione di quelli che l’ex gioiellino della Roma si è meritato con Ventura. Proprio in virtù di questi ragionamenti condivisi e condivisibili l’operazione ha ragion d’essere, il che però non significa che sicuramente si farà. Anche perché nell’ambito della campagna di rafforzamento del Torino questo scambio, allo stato attuale delle cose, sarebbe accessorio più che necessario. La priorità del ds Petrachi è quella di ingaggiare un forte esterno offensivo, un rinforzo subito in grado di conferire ulteriore valore aggiunto all’organico di Lerda. Restando al Bari, l’identikit ideale potrebbe proprio essere quello dell’argentino Emanuel Rivas, che sinora s’è ritagliato un ruolo da comprimario. Tanto che il suo agente ieri pomeriggio dichiarava: «E’ possibile che vada via dal Bari», una dichiarazione in netta controtendenza rispetto all’incedibilità sinora manifestata dai dirigenti pugliesi.


