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Torino, idea scambio D'Alessandro-Stevanovic

autore
Gaetano Mocciaro
martedì 4 gennaio 2011, 12:03Torino
autore Gaetano Mocciaro
04.01.2011 12:03Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Alessandro Pizzuti

Torino e Bari stanno ragionando su uno scambio di prestiti, dopo non aver ancora trovato la chiave giusta per aprire una trattativa. Il ds gra­nata ha chiesto - sinora invano - l’esterno Rivas, e ha sondato la pista Ghezzal. Nelle pieghe di quei discorsi è entrato spes­so il giovane D’Alessandro, frizzante esterno offensivo cre­sciuto nel vivaio della Roma, tant’è che da settimane ormai si dà conto di questa notizia. Nelle ultime ore Toro e Bari hanno approfondito la questio­ne perché il ds dei pugliesi, An­gelozzi, ha proposto un’intri­gante ipotesi che nel club gra­nata non hanno bocciato a priori, pur riservandosi di pen­sarci bene: scambio secco di prestiti tra D’Alessandro e Stevanovic. Si tratta di due coetanei (entrambi sono del 1991), nonché di due giocatori che occupano il medesimo po­sto in campo, nel ruolo di ester­no offensivo, pur avendo nel lo­ro dna anche qualità da tre­quartisti. D’Alessandro è della Roma e in prestito al Bari, Ste­vanovic è in compartecipazio­ne tra Inter e Torino dopo che nerazzurri e granata, in estate, hanno trattato con identica modalità il passaggio del difen­sore Simone Benedettial club campione d’Italia (e da poco campione del mondo, con Be­nedetti in panchina, tra l’al­tro).

In comune D’Alessandro e Stevanovic vantano anche un girone d’an­data anonimo, ma il loro talen­to non è in discussione: soprat­tutto quello dello svizzero, ver­rebbe da dire, per quanto ine­spresso nel Torino. Cambian­do aria e misurandosi nell’an­cor più ambiziosa realtà della serie A, chissà, Stevanovic po­trebbe finalmente esplodere, con comprensibile soddisfazio­ne di Inter e Torino che reste­rebbero le titolari del suo car­tellino. In quanto a D’Alessan­dro, con Lerda, avrebbe teori­camente molto più spazio e considerazione di quelli che l’ex gioiellino della Roma si è meritato con Ventura. Proprio in virtù di questi ragionamen­ti condivisi e condivisibili l’ope­razione ha ragion d’essere, il che però non significa che si­curamente si farà. Anche per­ché nell’ambito della campa­gna di rafforzamento del Tori­no questo scambio, allo stato attuale delle cose, sarebbe ac­cessorio più che necessario. La priorità del ds Petrachi è quel­la di ingaggiare un forte ester­no offensivo, un rinforzo subi­to in grado di conferire ulterio­re valore aggiunto all’organico di Lerda. Restando al Bari, l’i­dentikit ideale potrebbe pro­prio essere quello dell’argenti­no Emanuel Rivas, che sinora s’è ritagliato un ruolo da com­primario. Tanto che il suo agente ieri pomeriggio dichia­rava: «E’ possibile che vada via dal Bari», una dichiarazione in netta controtendenza rispetto all’incedibilità sinora manife­stata dai dirigenti pugliesi.

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