Torino, Guberti vuole tanti soldi
Renato Chieppa
E’ una questione di soldi, altro che maglia e blasone. Se il Torino è ancora fermo al palo di due acquisti, l’attaccante Ebagua ad inizio mercato e il portiere Coppola alla fine della settimana scorsa, è soprattutto a causa della categoria, la serie B. Uno scoglio difficile da superare, quando Cairo e Petrachi si mettono nel tavolo delle trattative.
Per questo motivo l’offerta granata ai prossimi obiettivi dovrà far leva essenzialmente sull’impatto economico. Cioè, grandi contratti in grado di stanare anche i più riottosi a scendere di livello. E’ il caso di Guberti, tornato alla Roma dopo la retrocessione con la Sampdoria.
Il Toro dovrà superare l’ingaggio che l’ala percepisce nella capitale (450mila euro), se vuole portarlo a casa. A Genova, Guberti prendeva 600mila euro e questa dovrà essere la cifra giusta, sperando che basti. Infatti sul tornante ci sono anche Fiorentina, Bologna (ancora) e Parma. Lo scenario è quanto mai incerto, anche perché il calciatore può anche restare in giallorosso per giocarsi le sue chance, sebbene sia già stato chiarito il fatto che non sarà titolare.
«La questione economica è importante», ricorda l’entourage di Guberti, che apprezza il Toro, ma abbraccerebbe la causa granata soltanto se i sogni di serie A dovessero svanire.
Non si tratta di una situazione semplice per Petrachi, costretto ai lavori forzati per regalare a Ventura altri colpi. «Giovedì o venerdì, tutto sarà più chiaro - assicura De Nicola, l’agente di Guberti - anche perché nel calcio in cinque minuti si può fare quel che non si riesce in un mese». Il Toro adesso ha fretta e sta anche perdendo la pazienza.
Ha urgenza di rinforzare il gruppo, ma finora si scontra solo con tanti forse. Come anche per il polacco Glik. Il difensore centrale, di proprietà del Palermo, ma finito al Bari nella seconda metà della scorsa stagione, non è convinto del Torinoper la stessa questione di Guberti e tanti altri. Vuole la serie A, oppure tanti soldi per essere convinto. I granata rischiano di trovarsi con le spalle al muro. Come se non bastasse, anche il giovane mediano del Milan Strasser ed il regista Gazzi si comportano alla stessa maniera, e così pure l’attaccante Meggiorini e l’esterno Vives. Tra pochi giorni la verità, assicura Petrachi. «Anche perché neppoure loro hanno tanto tempo…», le parole del ds, spazientito.


