Torino, Gabionetta diventa un caso
Renato Chieppa
La macumba del Crotone colpisce ancora. Gabionetta è di nuovo ko. Non c’è pace per il brasiliano arrivato a gennaio dopo una battaglia legale durata sei mesi per la quale è stato chiesto anche l’intervento risolutore della Fifa. Il ginocchio è infiammato, da tre giorni l’attaccante non si allena con regolarità. Ciao Bergamo: la sfida contro la sua ex squadra nella quale ha militato nel 2008-09 (segnò due gol) la guarderà dalla tribuna. Una brutta tegola per Gabionetta, che voleva lasciarsi alle spalle mezza stagione non giocata a causa della querelle tra Crotone e Hortolandia ed a questo punto finita peggio.
Non può sorridere Lerda, che confida nella ripresa del sudamericano per i play off e invece deve fare i conti con un’assenza pesante. Né tantomeno il Torino. Petrachi ha speso energie e sudore per portare sotto la Mole Gabionetta, ha vinto tutte le battaglie, ma rischia di perdere la più importante: la prova del campo. Anche la sfortuna ci ha messo lo zampino. Prima, Gabionetta viene mandato in campo quando non ha i minuti necessari nelle gambe: 74’ giocati in tre partite, tra l’altro perdute contro l’Atalanta, il Vicenza ed il Livorno, ma neppure l’ombra di una magìa. Forse sarebbe stato meglio aspettarlo: non si inventa la forma dopo sei mesi di inattività, quelli passati dal ragazzo di Campinas in Brasile in attesa della chiamata.
Poi, quando sembra pronto all’esordio dal primo minuto ad Ascoli, Gasbarroni vince il ballottaggio e sfodera la miglior prestazione stagionale. Il Gas non ha fiato per 90’ e il brasiliano è destinato a raccoglierne il testimone: ma il Toro al 47’ è già in vantaggio di tre gol e Lerda decide di coprirsi. Mancavano i problemi fisici, che arrivano puntuali. Sono piccoli acciacchi, che minano il fisico e la mente di questo ragazzo perbene, al quale neanche l’arrivo dell’amata moglie sembra aver restituito il sorriso.


