TORINO-FROSINONE 3-1 - TRE VOLTE BIANCHI, GRANATA ANCORA IN CORSA.
Gaetano Mocciaro
Il Torino finalmente dà continuità di risultati e dopo la vittoria di Padova ecco un importantissimo successo in chiave playoff con una delle dirette concorrenti per un posto per il paradiso. Una partita che, ancora una volta, ha rischiato di entrare nella galleria dei rimpianti granata, dopo che in una gara condotta per lunghi tratti stava per sfuggire di mano, puniti in uno dei pochi affondi avversari. Stavolta però è emerso il carattere granata, in grado di reagire e riprendersi la partita, trascinata dai guizzi di Leon e dai gol di Rolando Bianchi, ben tre, di cui l’ultimo da sigla televisiva.
E’il Frosinone a dare la prima scossa all’incontro: tempo tre minuti e Troianiello sfugge a Rubin, galoppa sulla destra e pennella un traversone per la testa di Santoruvo, che trova la pronta risposta di Sereni, tornato dopo 3 settimane di stop. L’affondo rimarrà l’unico dei ciociari di tutto il primo tempo. Merito anche di una difesa attenta dove Angelo Ogbonna, galvanizzato dalla positiva prova con l’under 21 è presente giocando sia d’anticipo, sia nel gioco aereo, senza finalmente alcuna amnesia. Almeno nella prima parte di gara. Così, le azioni più interessanti diventeranno tutte di marca granata, che affida molte delle sue giocate all’estro di Leon, trascurando a volte un po’ troppo un Antonelli che, in due palloni toccati, ha creato scompiglio nella difesa gialloblù. L’ex Bari poco prima del quarto d’ora di gioco raccoglie una respinta difensiva su conclusione di D’Ambrosio, punta e supera Bocchetti portandosi sull’out destro e mettendo a centro area un pallone che Bianchi deve soltanto appoggiare in rete. Il super-bomber, però, non ama i gol facili e si vede: il suo tiro a porta spalancata è sbilenco e finisce a lato. Sempre Antonelli, al 37’ ci prova con un’azione personale, puntando e saltando ancora una volta l’uomo e concludendo con un diagonale secco che sfiora il palo più lontano. Ci prova anche Genevier a sbloccare l’incontro, provando a impensierire il portiere ciociaro con un tiro da fuori area. Il francese, dopo un inizio convincente cala rapidamente, lasciando tutto il peso della mediana al generoso Pestrin. Leon, protagonista della partita di Padova, prova a consolidare il posto di titolare con qualche giocata personale e conclusione da fuori area, anche al volo. Al 40’ l’honduregno si procura un calcio di rigore, entrando in area e venendo steso da Del Prete. Dal dischetto Rolando Bianchi trafigge un immobile Frattali, oggi al posto di Sicignano, vittima della giornata di squalifica per bestemmia.
Il solito Toro incapace di chiudere l’incontro si fa trovare spiazzato a inizio ripresa, dove dopo 10 minuti di calma piatta a sorpresa arriva il pareggio ciociaro: Basso fa partire un traversone a centro area, Santoruvo salta più in alto di Ogbonna e di testa infila Sereni. Il pareggio del Frosinone cambia l’inerzia della partita, con un Torino visibilmente scosso dal gol e a rischio, in più di un’occasione di capitombolare. La squadra di Moriero, infatti, attende sornione l’avversario per poi colpirlo con fulminee giocate in velocità, come quella che accade al 19’ con una splendida e improvvisa apertura di Mazzeo che imbecca Troianiello abile ad andare sul fondo e mettere in mezzo per il solito Santoruvo, sul cui tiro salva Sereni. Un minuto prima è Basso a sfiorare il gol al termine di un’azione corale conclusa con un morbido tiro a girare di poco alto. Colantuono capisce che è ora di intervenire e ancora una volta è costretto a togliere Inacio Pià, per l’ennesima volta evanescente, per far posto a Gasbarroni, disegnando così un 4-2-3-1. Il cambio tattico porta i suoi frutti perché il Torino prende coraggio e inizia a conquistare metri di campo, schiacciando il Frosinone nella propria area e iniziando a conquistare una lunga serie di calci d’angolo. Da un’azione dalla bandierina (minuto 74’) Ogbonna viene cinturato in area da Bocchetti, regalando al Toro il secondo rigore della giornata. Dal dischetto ancora Bianchi. Il capitano stavolta si fa respingere il tiro da Frattali, ma è bravo e fortunato a farsi trovare pronto sulla ribattuta, appoggiando la palla in rete. Il gol del 2-1 chiude di fatto l’incontro. Il Frosinone si scioglie come neve al sole e lascia tutto ciò che resta della partita al Torino, che inizia a giocare al tiro al bersaglio. Prima Cariello salva sulla linea una conclusione di Bianchi dall’area piccola, poi Frattali è superbo u una botta di Gasbarroni. All’ultimo secondo, però, il portiere frusinate non può nulla sul capolavoro di Rolando Bianchi. Il goleador granata riceve dalla destra un traversone di Leon e con una spettacolare girata al volo infila il pallone nel palo più lontano, confermando ancora una volta come questo giocatore sia in grado di segnare gol mai banali.
TORINO-FROSINONE 3-1
TORINO (4-4-2): Sereni 7; D’Ambrosio 6 (st 40’ Rivalta ng), Loria 6, Ogbonna 7, Rubin 5.5; Antonelli 6.5 (st 36’ Barusso ng), Genevier 5.5, Pestrin 6.5, Leon 6.5; Bianchi 7.5, Pià 5 (st 19’ Gasbarroni 6.5). A disp. Morello, Arma, D’Aiello, Scaglia. All. Colantuono 6.5.
FROSINONE (4-2-3-1): Frattali 7.5; Del Prete 5, Maietta 5.5 (st 45’ Aurelio ng), Giubilato 5.5, Bocchetti 5.5; Basha 6, Bolzoni 5.5 (st 45’ Lamantia ng); Troianiello 6.5, Mazzeo 6.5, Basso 6.5 (st 32’ Cariello 6.5), Santoruvo 6.5. A disp. Bordeanu, Caremi, Ascoli, Semenzato. All. Moriero 5.5-
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa 7 (La Rocca di Ercolano e Ciancaleoni di Foligno).
MARCATORI: pt 41’ rig. Bianchi; st 10’ Santoruvo, 29’ e 50’ Bianchi.
NOTE: al 29’ st Frattali respinge un rigore a Bianchi. Ammoniti Giubilato, Maietta, Pestrin, Frattali, Bocchetti. Recupero: Primo tempo 1’. Secondo tempo: 5’


