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Torino, ecco la ricetta promozione

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Federico Errante
domenica 25 settembre 2011, 18:15Torino
autore Federico Errante
25.09.2011 18:15Torino
FotoTuttoB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Meno spettacolare e più cinico, nuovamente primo in classifica e soprattutto in perfetta media promozione. Il Toro che batte la Nocerina per 2-1 su un campo tanto inedito quanto incandescente è una squadra che dimostra di aver compreso cosa vuol dire soffrire e vincere, quindi ha tutte le carte in regola per tornare in serie A. «I miei ragazzi hanno capito come funziona la serie B - li elogia Giampiero Ventura - e adesso parlano la stessa lingua. Questo conta più del risultato: abbiamo dato a tutti un messaggio di grande umiltà». La terza vittoria consecutiva in trasferta conferma la crescita del Torino sotto tutti i punti di vista (compresa la fase realizzativa, che finora aveva stentato), permette ai granata di festeggiare il 200° successo della loro storia cadetta e riscrive anche un piccolo record: era dal maggio 2006 che il Toro non infilava un tris di successi lontano da casa. All'epoca accadde a Verona, Trieste e Brescia sul finire del campionato e la formazione di De Biasi venne poi promossa ai playoff.

Corsi e ricorsi storici che lo scaramantico Cairo (ieri assente a Nocera Inferiore) prenderà in considerazione, mentre Ventura si «accontenta» di quello che ha offerto il suo gruppo: «Gioco, zero occasioni concesse nel primo tempo ad una squadra che attaccava in sette e tanta sofferenza nella ripresa: abbiamo combattuto facendo calcio». Senza esterni a disposizione, il tecnico granata ha ridisegnato il Toro con un 4-3-3 da battaglia (Vives in mediana con Basha e Iori) e rispolverato Antenucci dopo quasi un mese di panchine. Ed ancora una volta - dopo quello che era successo con Stevanovic, Sgrigna e Bianchi - chi ha rivisto il campo dopo una pausa di riflessione è andato a segno. L'attaccante ha segnato la sua prima rete in campionato dopo 20' di gioco (nella stessa azione che l'ha visto timbrare il palo) ed ha offerto una prova maiuscola per generosità e voglia. Evidentemente il «manuale Cencelli» di Ventura funziona fra turn-over, psicologia e fiducia da ripagare. La conferma è arrivata quando il «digiunante» Ebagua si è finalmente sbloccato al 15' st grazie all'invenzione di Stevanovic sulla fascia destra. Una rete pesantissima che ha fruttato la quarta vittoria su sei partite e permette di rivedere la testa della serie B insieme a Padova e Brescia.

Miglior biglietto da visita non si poteva esibire per la sfida promozione di venerdì sera a Genova contro la Sampdoria e così Ventura si può lanciare in un «Chi ama il calcio si è divertito a vedere questa partita». Un proclama che fa a pugni con un Toro che contro la Nocerina ha rischiato qualcosa di troppo nel secondo tempo e non ha messo in mostra il proprio proverbiale possesso palla. «Non finirà 0-0», aveva detto il profeta Ventura e la difesa granata l'ha aiutato a rispettare la previsione. Coppola ci ha messo del suo (gol fantasma al 41' pt sul colpo di testa di Castaldo), Darmian al 23' st ha regalato un rigore ingenuo (cercato e trasformato da Catania) che ha riaperto la partita e posto fine all'imbattibilità granata dopo 344', mentre Iori tre minuti dopo evitava il pareggio con un salvataggio sulla linea. «Chi sbaglia paga - commentava Auteri, tecnico della Nocerina, dopo la sconfitta - e noi abbiamo commesso più errori del Toro». Verità sacrosanta, ma anche così si sale in serie A.

Fonte: lastampa.it

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