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Torino, ecco come si risolve il rompicapo del 12

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Federico Errante
mercoledì 21 dicembre 2011, 12:50Torino
autore Federico Errante
21.12.2011 12:50Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Dieta, parate e fantasia. è partito l'insolito ballottaggio dei numeri 12. Davide Morello contro Lys Gomis: luci sul portiere di riserva. Assomiglia molto ad una gara quella che si concluderà venerdì 6 gennaio 2012, giorno di Torino-AlbinoLeffe. La squalifica di Coppola, espulso a Modena per una giornata, farà cadere l'ultimo tabù del gruppo di Ventura: la sostituzione del portiere, finora l'unico ruolo mai sfiorato dalla girandola di giocatori, marchio di fabbrica nella filosofia dell'allenatore granata. Il turnover è toccato anche a Bianchi e ad Ogbonna. «Ma in porta ci devono essere gerarchie precise, non mi piace cambiare», ha spiegato Ventura. Che, ora, avrà dieci giorni di tempo per scegliere il vice Coppola, dalla partenza per Malta fissata martedì prossimo da Roma con volo verso La Valletta. La scelta cadrà su chi c'è in casa: il Toro non tornerà sul mercato, a meno di occasioni last minute e a costo zero.

Morello, oppure Gomis. Uno è l'usato in pronta consegna, l'altro il nuovo da rodare. Due portieri, due scommesse che il Toro vuole vincere. Anche due casi particolari. Come quello di Morello, strappato a gennaio 2010 dal prepensionamento precoce da chi l'ha conosciuto meglio di tutti, per il passato comune a Pisa: Petrachi. Bene i primi cinque mesi come vice Sereni - due rigori parati ad AlbinoLeffe e Padova che sono valsi sei punti -, l'anno scorso è sparito dal radar alla seconda giornata tra il primo e il secondo tempo della sfida contro il Cittadella: due gol subiti in maniera goffa che hanno sdoganato Bassi, poi Rubinho. Quasi sedici mesi dopo, il ritorno contro il Modena e altri due gol in fondo al sacco, che hanno di nuovo fatto storcere il naso.

Non è da meno la storia di Gomis, che a 22 anni è ancora alla ricerca di una dimensione da calciatore. Fuori, si è già conquistato i gradi di mattacchione del gruppo: ma è nel rettangolo verde che non riesce a sfondare. Nato a Cuneo ma di origini senegalesi, deve ancora scoprire che parte si può ritagliare nel calcio che conta. Primo obiettivo, è togliersi l'etichetta di chi ha sempre dimostrato grandi doti, ma anche poco sangue freddo. Tre anni fa, con la maglia della Primavera del Toro, dopo una papera in un derby con la Juve abbandonò il terreno di gioco con la partita ancora in corso e la porta sguarnita. Qualche mese più tardi lasciò il ritiro della Spal per nostalgia di casa. Più recentemente, l'esperienza poco felice nel Foggia di Zeman in Lega Pro, poi da gennaio 2011 l'avventura al Casale in Seconda Divisione, dove si sono rivisti lampi da vero portiere.

La competizione tra i due è già partita: a tavola. A Morello e Gomis, due grandi golosi di dolci, è stato affidato un programma alimentare specifico. Chi arriverà più in forma il 27 avrà un piccolo vantaggio. Poi toccherà al Toro scegliere. O Morello, 33 anni, portiere in scadenza e nella curva finale della sua carriera. Oppure Gomis, 22 anni, ex giovane promessa che vorrebbe dimostrare al mondo di essere diventato uomo.

Fonte: lastampa.it

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