Torino, D'Ambrosio tratta il rinnovo
Gaetano Mocciaro
Sul nuovo contratto di Danilo D’Ambrosio mancano soltanto la firma del terzino destro granata e l’autografo in calce del presidente Urbano Cairo, ma ciò rappresenta davvero un dettaglio minimalista al cospetto di un’intesa che di fatto è già stata sancita con una stretta di mano. D’Ambrosio sarà vincolato al club granata sino al giugno 2013 e sin da quest’anno il suo ingaggio verrà aggiornato a 180 mila euro più benefit: una grande notizia per il giocatore, perché di fatto - riconoscendogli più del doppio di quanto percepisse sinora - il Torino gli manifesta tangibilmente la stima e la considerazione che lui s’è meritato ampiamente sul campo. In una delle ultime fasi della trattativa, D’Ambrosio e il suo manager hanno fatto una cosa molto da Toro d’antan: avevano appuntamento con il presidente Cairo e col ds granata Petrachi, ma anziché trovarsi negli uffici presidenziali, per quanto comodi e ospitali - il terzino e il suo procuratore hanno organizzato un incontro conviviale. E a tavola hanno creato i presupposti per D’Ambrosio ha un’altra volta investito su se stesso, scommettendo non solo sulla crescita e sui risultati del Toro, ma pure sul suo rendimento individuale. E tra questi incentivi particolare assai curioso per un terzino - ha inserito anche bonus legati ai gol realizzati. Ecco perché solo ora si coglie nella sua interezza la battuta del ds Petrachi, dopo la doppietta del terzino contro il Modena che ha regalato la vittoria al Toro: «Siamo tutti felici per lui, ma con queste due reti Danilo ci ha messo in difficoltà...». Avendolo detto con un sorriso largo così, è ovvio che il braccio destro di Cairo scherzasse.
La stranezza è che per essere cresciuto in gioventù come un calciatore dalla vocazione offensiva, nel Toro D’Ambrosio ha realizzato soltanto tre gol e curiosamente tutti al Modena. Reti pesantissime, perché in dote hanno portato due vittorie. Stasera, a Trieste, il terzino granata avrà un motivo in più per ampliare i suoi orizzonti realizzativi: oltre agli incentivi contrattuali e agli stimoli che gli danno sempre la sua ambizione e il suo orgoglio, nella circostanza D’Ambrosio avrà un’altra spinta particolare perché sfiderà il suo fratello gemello Dario, terzino destro della Triestina e ovviamente pure lui contraddistinto dal numero 88 di maglia. Ieri al Torino hanno scherzato molto su questo incrocio di sentimenti e ovviamente il giovane Danilo è stato al gioco: «Ma quando mai lo vedrò mio fratello se pure lui fa il terzino destro? Siamo opposti, agli antipodi». E chi gigioneggiava sull’argomento ne ha approfittato per fare la battuta: «Sui calci d’angolo e sulle punizioni dovrai marcarlo tu. Siete uguali, chi lo conosce meglio di te?». La speranza di Lerda e di tutti i granata è che semmai sia Dario a doversi preoccupare del gemello, perché il Toro è atteso da una partita all’attacco, a maggior ragione dopo i risultati di sabato.


