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Torino, che fare della gara con il Padova?

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Federico Errante
martedì 6 dicembre 2011, 12:15Torino
autore Federico Errante
06.12.2011 12:15Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Image Sport

Che fare di Padova-Torino sospesa sull’1 a 0 a un quarto d’ora dalla fine? Sgraniamo un rosario di pareri:

1) Giocare i minuti che restano? Pazzesco, antisportivo: lungo viaggio di una delle due squadre per uno sketch assurdo, fra una formazione che ha recuperato tutte le energie e giustamente tende al bunker se non anche alla perdita di tempo, e una che è stata fermata proprio quando, come sta nelle sue corde (mezzi atletici e abitudini quest’anno ribadite), aveva avviato l’assalto finale per la rimonta. Se una decisione in questo senso era stata già presa, per il giorno dopo, si era trattato di un errore, ed è bene che si sia soprasseduto.

2) Un guasto all’impianto elettrico non è un uragano, cioè una causa di forza maggiore, che potrebbe anche motivare il recupero del giorno dopo. Se l’Enel conferma che la responsabilità del buio non è sua e le perizie la appoggiano, il Padova deve risponderne e pagare: come se fossero mancati i palloni. Ci sono precedenti in merito.

3) Allora darla vinta al Toro? I veri tifosi del Toro non se ne fanno nulla di un successo così, certe acrobazie non stanno nel loro repertorio, le conoscono e le lasciano volentieri ad altri, e ricevere un favore, ancorché regolamentare, potrebbe tramortirli. E i veri tifosi del Padova proprio non dovrebbero amare un match con il successo offerto alla loro squadra anche da un’appendice balorda. Ricordiamo che uno degli spettacoli più belli dell’ultimo campionato è stato l’applauso dei granata al Padova che a Torino aveva sconfitto, per i playoff, il Toro. Un momento da non sciupare.

4) E allora? Si faccia giurisprudenza «in fieri», cioè seguendo il divenire delle cose, come i pretori che a Roma legiferavano sentenziando (jus honorarium). Si decida cioè per la ripetizione dell’intero incontro. Con incasso in beneficienza.

Sembra troppo giusto, e dunque pensiamo che non se ne farà nulla.

Fonte: lastampa.it

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