Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Torino, Cairo: "Rinforzi? Se Ventura vuole non mi tiro indietro"

autore
Federico Errante
giovedì 1 dicembre 2011, 15:35Torino
autore Federico Errante
01.12.2011 15:35Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Il tifoso occasionale che ieri ha varcato i cancelli per godersi da vicino i propri beniamini non ci ha capito più niente. Credeva di vedere un ambiente su di giri, si è trovato in mezzo ad una situazione kafkiana. Cronaca di un pomeriggio d'altri tempi. Alla Sisport a sorpresa si materializza Cairo davanti ad un centinaio di persone: mancava da tempo, nessun applauso, ma nemmeno fischi. C'è solo fame di Toro. Per mezz'ora. Ma basta un urlo fuori dal coro per alterare l'esile equilibrio. Un tifoso rimprovera al presidente di non far seguire i fatti alle parole sul Filadelfia, in sostanza di non volersi impegnare economicamente. La contestazione isolata dura pochissimo, ma fa danni. Il patron non si scompone, Ventura sì. L'allenatore si gira verso la tribuna, fulmina l'accusatore con gli occhi, gli dice che così non lo fa lavorare. Ci pensa un secondo, poi prende la palla al balzo. Già nervoso per la pessima prova dei suoi contro la Primavera allenata da Asta (finirà 2-1 per i baby rinforzati da Surraco e Gasbarroni, gli autori dei due gol; di Pagano l'unica rete del Toro), il tecnico ad ampi gesti esorta la squadra ad uscire: amichevole interrotta. Il match più interessante si svolge sugli spalti. Prima è Comi ad affrontare il contestatore a parole, poi gli altri tifosi che lo mettono in minoranza. Intanto l'amichevole riprende sul campo secondario, quello che si vede con il binocolo: ma ormai il Toro è passato in secondo piano.

«è stato un episodio spiacevole - così Cairo - ma non gli darei importanza. A contestare era solo uno, poi sul tema del Fila sono in pista come pochi. é una mia priorità, lo sanno tutti, ma non voglio parlarne troppo. Non posso garantirvi una data, ma se c'è una volta che siamo vicini alla ricostruzione, è questa. Un'altra prova? Affinchè tutto fosse fatto alla perfezione, per il bando di gara ho coinvolto anche un mio avvocato».

Per Cairo, l'altro fronte di stretta attualità è il mercato. «Ventura non mi ha ancora chiesto niente - rivela - ma se lo dovesse fare non mi tirerei indietro. Fatto trenta, voglio arrivare a trentuno. Sono io il primo ad essere convinto che si può fare qualcosa». L'editore è a caccia del regalo utile: dopodomani il Toro festeggia i centocinque anni di vita. «Il primo obiettivo è preservare il gruppo che abbiamo: ha dimostrato di avere forza e qualità. Il secondo è dargli un valore aggiunto, ma solo se serve. Per questo rimango prudente, bisogna trovare la persona giusta, consapevole del ruolo che dovrà rivestire, che sappia innanzitutto stare al proprio posto».

Il terzo pensiero è per il Padova. «Nessuna rivincita: ogni anno è una storia a sé. Da Ventura ho imparato una grossa lezione: conta solo che il Toro sia squadra, poi può affrontare chiunque. Bianchi? Contento del suo ritorno, ma non parlo più dei singoli. Se questa squadra ha subito solo 8 gol è perché tutti si sono dati un gran da fare. E non sono preoccupato della stanchezza, se c'è è solo mentale. Contro la Primavera erano un po' sottotono, ma erano reduci dal lavoro forte del martedì. Tranquilli: prima di Gubbio arrivavano da un ottimo allenamento di metà settimana, poi hanno perso. Ventura saprà dargli le giuste motivazioni».

Fonte: lastampa.it

Altre notizie Torino