Torino, c'è l'accordo con Bianchi
Francesco Rossi
Incontro Bianchi-Torino alle porte? Forse, nei prossimi giorni, ma quel che c’era da fare al più presto è stato fatto ieri: una lunga telefonata tra l’attaccante e il direttore sportivo granata per fare chiarezza. Due le domande a cui dare risposta: il Torino ha reale intenzione di confermare Bianchi? Bianchi resta davvero volentieri al Torino? Le risposte sono una sorpresa perché non sono a sorpresa. E’ emerso questo: società e giocatore sono sulla stessa barca e remano nella stessa direzione. «Siamo sullo stesso fronte, sì», dice Petrachi. «Per Rolando non è una bocciatura restare in B con noi e noi accogliamo la sua volontà ben più che felici. Felici e disposti a fare sacrifici, per avere Bianchi e, come già avevo dichiarato, costruire attorno a lui il nuovo Torino. E quanto ci siamo reciprocamente ribaditi. Proprio Cairo mi ha detto: “Gianluca, disponi come credi per il bene del Toro e di Rolando”. Dunque soltanto una superofferta, di quelle davvero irrinunciabili per noi e per lui, può cambiare questa situazione. Lo stesso Bianchi mi ha ribadito che preferisce la maglia granata anche a squadre di serie A... Confermiamo Bianchi con entusiasmo e faremo tutto ciò che ci è possibile per riuscirci». Quale può essere, dunque, un’offerta irrinunciabile per il Torino e per Bianchi? Be’, probabilmente dai 10 milioni in su per il club e, soldi a parte, per il giocatore proveniente da una squadra da primi 6/8 posti in serie A. Di fronte alle dichiarazioni di Petrachi e alla situazione, di per sé chiara al limite della limpidezza, non c’è neppure bisogno di un incontro imminente: tutto è legato all’eventuale offerta milionaria e ambiziosa.


