TORINO-BRESCIA 1-1: BIANCHI RISPONDE A CARACCIOLO
Gaetano Mocciaro
Per la piega che aveva preso la partita, il pareggio è un risultato che accontenta di più il Torino. Significativa, di fatto, la corsa della squadra a fine gara a raccogliere l’ovazione del pubblico. Situazione quasi impensabile, considerato che la curva Maratona nel primo quarto d’ora della partita è stata in sciopero, per contestare la gestione di Urbano Cairo. La nuova squadra granata, tirata a lucido dal mercato invernale, come nella partita contro l’Empoli si ritrova per gran parte della partita in inferiorità numerica, ma con la zavorra in più di un gol da recuperare siglato dal capocannoniere Caracciolo. Il solito Rolando Bianchi ha tolto le castagne dal fuoco e lasciato a fine partita i rimpianti al Brescia, incapace di chiudere la gara quando poteva. La partenza del Torino, in una serata decisamente fredda e con un terreno pesante, figlio della nevicata caduta sulla città in giornata, sembra decisa e incoraggiante: pochi secondi dal calcio d'inizio e D'ambrosio sfiora il gol. Il giovane difensore si sgancia dalla corsia, si accentra verso l’area e colpisce l’esterno della rete con una conclusione forte. E’ solo un fuoco di paglia, perché Il Brescia, avvertito, risponde prendendo il comando della partita. I primi venti minuti, infatti, sono cosa loro. Il 3-5-2 di Iachini esalta gli esterni che, specialmente sulla corsia di destra, spingono. Ne è dimostrazione un’azione personale di Zambelli che mette i brividi alla difesa granata con una splendida volata,ma una volta davanti alla porta, anziché tirare spreca tutto cercando un compagno a centro area. Ci prova De Maio con un colpo di testa su corner di Budel, mandando il pallone alto di poco; poi è Possanzini, da solo, che mette in crisi la difesa granata e dal limite scarica un rasoterra a lato di poco. E’ il preludio del vantaggio che arriva al 20’: punizione sulla trequarti di destra battuta da Dallamano che trova la sponda di testa di Possanzini per Caracciolo che inzucca facilmente in rete. Gli unici segnali di vivacità del Toro vengono da Gasbarroni e,a intermittenza, da Leon. Sono i due fantasisti che provano con qualche azione personale e qualche discesa a sfondare. I loro tentativi, però, vengono rimbalzati dalla solida difesa delle rondinelle, attenta a coprire Arcari, tanto da lasciarlo inoperoso per tutto il primo tempo. L’unico vero pericolo che corre il portiere bresciano arriva su un calcio di punizione di Leon che trova il palo esterno. Le cose per il Toro si complicano ulteriormente al 26’ quando Rivalta, ricevendo palla da Ogbonna, incespica e si fa soffiare la sfera da Caracciolo pronto a involarsi in rete. Il difensore non può far altro che stenderlo evitando il contropiede del possibile 0-2, ricevendo il giusto cartellino rosso. Colantuono aspetta nove minuti poi decide di inserire Zoboli al posto di uno spento Inacio Pià, virando su un 4-4-1 che da pochi frutti: Bianchi, solo in attacco, è annullato e non vede palla per tutti i 45’. Poi, nella ripresa, al primo pallone giocabile, il bomber granata lo trasforma in oro. Passano pochi secondi dalla ripresa del gioco e Garofalo si sgancia dalla sinistra, Bianchi segue l’azione e taglia sul primo palo, riceve il traversone del compagno e d’esterno in scivolata supera Arcari: è 1-1 fra lo stupore generale. Il Brescia accusa il colpo e nonostante la superiorità numerica è solo lontanissima partente della squadra vista nei primi venti minuti di gara. Ci prova Zambelli con una conclusione all’interno dell’area che impegna Sereni in angolo e niente più. Se il Brescia non brilla il Toro non ne approfitta. Bianchi davanti lotta contro tutti, fa tanto lavoro sporco con giochi di sponda, che i compagni di squadra non sfruttano. Gasbarroni e Leon, infatti, calano vistosamente rispetto alla prima frazione di gara, mentre la prova di Genevier, all’esordio in maglia granata, è impalpabile. Non succede quindi quasi nulla per tutto il secondo tempo, inevitabile quindi il trascinarsi delle due squadre fino al triplice fischio finale.
TORINO-BRESCIA 1-1
MARCATORI: pt 20’ Caracciolo; st 1’ Bianchi.
TORINO (4-4-2): Sereni; D'Ambrosio, Rivalta, Ogbonna, Garofalo; Leon (32’ st Antonelli), Pestrin, Genevier (19’ st Barusso), Gasbarroni; Bianchi, Pia (35’ pt Zoboli). A disp. Morello, Rubin, Salgado, Scaglia. All. Colantuono.
BRESCIA (3-5-2): Arcari; Demaio, Bega, Berardi; Zambelli (42’ st Rispoli), Budel, Baiocco, Cordova (24’ st Hatemaj), Dallamano (27’ st Lopez Gasco); Caracciolo, Possanzini. A disp. Viotti, El Kaddouri, Martinez, Kozak, Rispoli. All. Iachini.
AMMONITI: Caracciolo, Bianchi, Leon, Lopez Gasco, Pestrin.
ESPULSO: al 26’ pt Rivalta per gioco falloso.
ARBITRO: Russo di Nola (Galloni di Lodi e Marzaloni di Rimini).


