Torino, Bianchi:"Non mollo l'impresa"
Francesco Rossi
I gol si contano, ma soprattutto si pesano. Se il Toro ha ancora speranze di finale il merito va al 25° centro stagionale di Rolando Bianchi: un colpo di testa, infilato sotto la Maratona, che è un’altra perla in una stagione perfetta. «È un gol pesante - sorride il capitano - perché non potevamo perdere in casa con un pubblico così e dopo una grande rimonta in campionato. Se ho segnato è merito della squadra, ma adesso possiamo andare a Modena con più convinzione: il colpo più importante lo tengo per domenica».
Una promessa, più che una minaccia, per il bomber che ha tenuto in piedi il Toro in questa stagione balorda e si conferma presente quando il gioco si fa duro. «Purtroppo abbiamo subito lo 0-1 quando meno ce lo aspettavamo - racconta -, ma lo spirito messo in campo ci ha permesso di recuperare. Il cuore ha fatto la differenza e la farà pure nel ritorno. È stata una partita difficile, ma divertente anche per merito dell’arbitro che non ha sbagliato nulla».
Il pareggio non abbatte i granata, ma li carica ulteriormente. «Io ho perso la voce sotto la nostra curva - si giustifica Rolando Bianchi -, ma dentro abbiamo ancora più voglia. Sappiamo che non è facile, perché a questo punto dobbiamo vincere a tutti i costi, ma io alla serie A ci credo dall’inizio e non mollo proprio adesso». L’invito è a senso unico: «Andiamo a Modena e facciamo l’impresa insieme ai nostri tifosi». Supporters che hanno scaldato l’Olimpico (18.429 paganti) e alla fine hanno avuto momenti di tensione con la polizia, a causa di tre ultrà identificati. Tutto si è risolto senza problemi, anche perché quelli veri li aveva creati l’ex granata Martinetti alla mezz’ora. «Questo stadio mi porta bene - chiude l’attaccante del Sassuolo -, avevo già segnato una doppietta alla Juve con l’Arezzo. Ora ci giochiamo la promozione fino in fondo».


