Torino, Basha: "Io il nuovo Ferri? Sarebbe bellissimo"
Federico Errante
Migjen Basha, come si trova nei panni di rivelazione della mediana granata? «Bé, fa piacere. Sto prendendo confidenza con la città, abito nei pressi di piazza San Carlo e quasi ogni pomeriggio esco per fare due passi e andare a prendere un caffé. Ebbene, iniziano ad essere in molti quelli che mi fermano e mi dicono: “Spaccali tutti, Basha!”. Espressione un po’ colorita ma capisco cosa vogliano dire i tifosi. Per loro sono uno che non molla mai. Ed è la verità».
Una volta era un certo Giacomo Ferri a meritare espressioni simili. Tanto che dalla Maratona si levava (e ancora si leva) il coro “Picchia per noi Giacomo Ferri”. Le piace l’appellattivo di nuovo Ferri?
«Eccome. Oltre ad essere il presente, Giacomo è una bella fetta di storia granata. Magari, diventassi il “nuovo Ferri”». Coppa Italia o campionato, il suo rendimento è sempre stato almeno sufficiente. All’inizio, invece, lei non si piaceva. Caso più unico che raro di giocatore che ha ritenuto larghe le valutazioni dei giornalisti. «Non era falsa modestia, è solo che, ad esempio dopo Siena, non mi sentivo di aver dato quanto avrei potuto. Ero reduce da un problema fisico e durante la gara mi sentivo stanco. In più capivo che a livello tattico dovevo ancora assimilare al meglio quanto richiesto da Ventura. Ora sono migliorato, come sono migliorate le prestazioni della squadra»


