Torino, anche a Lerda piace Sgrigna
Francesco Rossi
Capitano, simbolo e ormai bandiera del Vicenza, 12 reti nell’ultimo campionato, Alessandro Sgrigna possiede la caratteristica principale per rientrare nelle “ simpatie” del neo tecnico granata Franco Lerda: sa giocare a pallone e anche molto bene. Può sembrare scontato, ma non lo è: nel calcio pragmatico però al tempo stesso offensivo di Lerda, uno come Sgrigna ci starebbe benissimo. Un jolly buono per quasi tutti i sistemi di gioco: nel 4- 2- 3- 1 che sarà con ogni probabilità il nuovo assetto tattico granata, il capitano del Vicenza potrebbe ricoprire due ruoli, pur essendo sostanzialmente una seconda punta. L’eventuale partenza di Bianchi, oltre a ricaricare le casse del Torino, creerebbe una voragine in attacco da colmare: Sgrigna potrebbe agire sia da centravanti atipico, di movimento, sia nei tre a supporto in posizione centrale, pronto a sfruttare la propria rapidità per verticalizzare e inserirsi negli spazi.
VANTAGGIATO - Sarà anche per questa sua duttilità che il Torino ha deciso di inserirsi con energia nella trattativa con l’Atalanta: la nuova squadra di Colantuono è peraltro arrivata prima su Sgrigna e nei prossimi giorni riallaccerà i contatti con il Vicenza (domani è previsto l’incontro) per chiudere l’operazione. L’offerta non troppo convincente dei bergamaschi (soldi più Tiboni) e l’azione di disturbo granata avevano convinto il club veneto a frenare. Con il ds biancorosso Cristallini il Torino può mettere sul tavolo diverse opzioni. C’è la comproprietà di Gorobsov da risolvere, poi il Torino ha un attaccante come Abbruscato che piace molto al Vicenza. E i granata, che dovranno muoversi in ogni reparto e sicuramente pure in difesa, hanno sondato il centrale vicentino Valerio Di Cesare, nel mirino già a gennaio. Che però il tema attacco sia al centro dei discorsi di mercato del Torino non è un mistero (e questo fa pensare che la cessione di Bianchi sia più di un’ipotesi). Oltre che per Sgrigna, il Torino ha mostrato interesse anche per Salvatore Mastronunzio, bomber dell’Ancona: più un’azione di disturbo, dato che il centravanti è ormai a un passo dal Siena. E nelle ultime ore è pure circolato il nome di un cavallo di ritorno, quel Daniele Vantaggiato arrivato l’estate scorsa in prestito dal Parma e poi lasciato andare a gennaio, a Padova.


