Torino, al via la questione-rinnovi
Federico Errante
Ogbonna: rinnovo e poi addio? La partita dei contratti sta per entrare nel mese clou. C'è un Toro che scende in campo e un altro che gioca sul tavolo delle trattative: il secondo non è meno importante del primo. Spazio al futuro. Nell'edificazione della nuova casa granata un mattone pesante è quello che comprende le situazioni contrattuali più spinose che, una dopo l'altra, inonderanno la scrivania di Cairo.
La più significativa riguarda Angelo Ogbonna, il difensore diventato il volto nuovo e vincente del Toro: ha solo 23 anni, eppure è quello che vanta la più lunga militanza in granata. Tra pochi mesi lo stopper, arrivato nel 2002 dal Cassino grazie ad una intuizione di Comi che lo fece acquistare dai dirigenti di allora per tremila euro, festeggerà i dieci anni di Toro. Quale occasione migliore per annunciare il prolungamento del contratto? Le parti sono vicinissime, nonostante sia saltato l'incontro che avevano programmato in questi giorni per scrivere l'ultima pagina di una telenovela che dura da quasi un anno (in pratica da quando lo stopper di origini nigeriane è esploso).
L'inattesa sconfitta di Gubbio ha scombussolato i piani. «Visto il modo in cui è iniziata la settimana abbiamo deciso di rimandare l'appuntamento – rivela Giovanni Branchini, che cura gli interessi del calciatore –, ci rivedremo nei primi giorni di novembre per entrare nei dettagli della trattativa. Ma non c'è nessuna fretta: noi siamo tranquilli e così anche il Toro. Il contratto si deve fare, si farà, lo faremo. Sarà una suonata a quattro mani, in piena condivisione di obiettivi e valutazioni».
Dopo qualche temporeggiamento, il patron granata si butterà a capofitto sul caso Ogbonna: il tentativo non è blindarlo all'infinito, ma evitare di perdere il più forte giovane stopper italiano per quattro soldi. Con un contratto prolungato e a più zeri (adesso il difensore guadagna circa 250 mila euro: gliene proporranno più del doppio) aumenterebbe di molto la forza del Torino nei confronti dei club che volessero il giocatore, tra l'altro già nel giro della Nazionale di Prandelli.
Il mercato di gennaio si avvicina e con esso i sogni delle big che già la scorsa estate si sono interessate ad Ogbonna: Milan, Inter, Juve, Roma e, in Inghilterra, Manchester City e Arsenal. C'è la fila per il gioiello di Ventura. «Troveremo l'accordo entro la fine dell'anno – prevede l'entourage del ragazzo – ci sono ancora tanti aspetti da analizzare, ma non siamo mai stati preoccupati, né noi né il Toro né Angelo. Non abbiamo dubbi, non ci sono malintesi o problematiche particolari. Semplicemente non ci siamo visti prima anche a causa di un calendario denso di impegni: in pratica, finora il Toro ha quasi sempre giocato due partite la settimana, per cui non c'è stato neanche il tempo materiale di organizzare l'incontro. Tra poco sarà possibile, ma, ripeto, non ci sono aspetti che ci rendono ansiosi: fila tutto per il verso giusto».
L'obiettivo del presidente granata è prolungare il contratto fino al 2016, quando Ogbonna avrà 26 anni e sarà nel pieno della maturità. Ma è prevedibile che il Toro lo perda prima, forse già la prossima estate. Ogbonna sembra destinato al Milan e non solo perché i rossoneri, la squadra del cuore del difensore (come quella di Bianchi, un altro caso che prima o poi il Torino dovrà prendere in considerazione) avrebbero la precedenza a parità di offerte. Con Galliani, Cairo in estate ha fatto affari importanti, prendendo Verdi in comproprietà e Oduamadi in prestito con diritto di riscatto. L'eventuale sacrificio di Ogbonna, che l'editore alessandrino valuta 20 milioni, servirebbe anche a confermare in granata le due giovani promesse. Il futuro, per il Torino, comincia adesso.


