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Torino, adesso spunta anche uno juventino

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Federico Errante
lunedì 23 gennaio 2012, 10:21Torino
autore Federico Errante
23.01.2012 10:21Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sarà stata la voglia di respirare l'aria del derby o la necessità di vedere dal vivo dirigenti e procuratori in vista di una delicata settimana di mercato, ma sabato sera Urbano Cairo e Gianluca Petrachi non sono passati inosservati a Bergamo. Se in campo la Juve sfidava l'Atalanta per conquistare il titolo di campione d'inverno, in tribuna il presidente e il ds granata intrecciavano contatti e strette di mano per rinforzare il Toro. Negli occhi e nella mente del tandem granata c'erano ancora il pareggio di Cittadella con la fine della fuga in classifica e soprattutto l'infortunio al portiere Coppola. In un colpo solo i granata hanno perso due certezze: se però il ruolo di capolista solitaria può essere riconquistato sul campo, quasi impossibile sarà riavere il proprio portiere tra i pali. Coppola oggi si sottoporrà all'ecografia che dovrà stabilire l'entità dell'infortunio al ginocchio sinistro: un esame che servirà per capire esattamente quale danno abbiano riportato il legamento collaterale e il crociato anteriore.

La prudenza è d'obbligo, così come la speranza che il ko sia meno grave del previsto, ma tra i granata regna un diffuso pessimismo ed è concreto il rischio che la stagione sia già finita per Coppola, prestato in estate dal Milan dopo la promozione con il Siena di Conte. Per questo il Torino si è subito mosso per individuare un nuovo portiere all'altezza dell'obiettivo promozione e la partita di Bergamo ha permesso di esplorare i primi terreni. L'Atalanta ha offerto Giorgio Frezzolini, secondo dei nerazzurri e profondo conoscitore del torneo cadetto, mentre alla Juve è stato chiesto Alex Manninger, terzo portiere bianconero e in scadenza di contratto a giugno. Due profili che rientrano nell'identikit tracciato dal Toro per ingaggiare il suo nuovo numero uno: esperto, conoscitore del calcio italiano, bravo con i piedi e ingaggiabile a costo zero.

Ieri a Milano si è tenuto un intenso vertice di mercato tra Cairo, Petrachi e Ventura (al telefono) dove non sono mancati sondaggi, analisi e confronti per sciogliere il rebus. Scartati i giovani e chi gioca all'estero, l’attenzione del Toro si è concentrata su chi può arrivare in prestito e sta facendo panchina in serie A. Con la Roma si è aperto un discorso multiplo vista l'abbondanza di portieri: il discorso ha coinvolto Julio Sergio (in rotta col Lecce) e Curci, ma soprattutto Lobont. Il 34enne romeno ex Ajax e Fiorentina viene visto come una sicurezza, ma Cairo ha fatto dei ragionamenti approfonditi anche con il Palermo per Benussi (ora in panca dopo l'arrivo di Viviano). Zamparini lo darebbe insieme all'esterno Alvarez, il Toro invece vorrebbe scorporare l'affare.

Il tempo a disposizione dei granata è poco, sabato incombe la trasferta di Varese, mentre è elevato il rischio di sbagliare la scelta. Per questo il Toro punta sull'usato sicuro di Manninger, vecchia conoscenza granata (giocò 3 partite in serie A nel 2003) e sull'altra sponda torinese dal 2008. L'incognita, però, si chiama Juve. Che riflette sull'ipotesi di addio dell'austriaco e sulla filosofia di avere tre portieri d'alto livello in organico. Non è un caso che in estate Marotta rifiutò il suo passaggio alla Samp senza una valida alternativa. Ora la situazione si ripropone e in più Manninger non si muoverebbe per un prestito, ma solo a fronte di un progetto serio e duraturo. La partita è aperta, a Cairo la mossa decisiva.

 

Fonte: lastampa.it

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