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MOSCARDELLI BEFFA I GRANATA. TORINO-PIACENZA 1-1

autore
Gaetano Mocciaro
martedì 13 aprile 2010, 23:02Torino
autore Gaetano Mocciaro
13.04.2010 23:02Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Più doloroso del ko di Lecce. Così si può definire il pareggio che il Toro subisce in casa contro il Piacenza. Una partita a portata di mano, che la squadra di Colantuono sembrava poter gestire senza troppi problemi, ma che allo stesso tempo, ed è qui l’errore imperdonabile, non ha saputo chiudere. Un pareggio acciuffato dal Piacenza al 90’, un Piacenza che, tuttavia, non ha affatto rubato nulla.

Il pari maturato all’Olimpico è figlio di una partita giocata a ritmo basso, con poche emozioni e un numero di occasioni che le due squadre si spartiscono. Ci si aspetta un Torino, forte delle motivazioni maggiori e sospinto dal pubblico di casa, che faccia la partita e un Piacenza, ormai tirato fuori dalle sabbie pericolose, scendere all’Olimpico senza pretese. Invece gli emiliani sono molto meno peggio di quanto si creda. Mandati in campo dall’ex Ficcadenti col tridente, provano a punzecchiare il Torino, anche se in maniera non troppo convinta. I centrocampisti biancorossi cercano spesso il bomber Moscardelli che cerca di far valere il suo peso nell’area granata. Peso che, comunque, sembra quasi un limite, considerata la sua posizione decentrata sulla destra. Tuttavia il numero dieci di origini belghe fa meglio della punta centrale Cani, tranquillamente tenuto a bada da Loria e Ogbonna; mentre sull’out sinistro Guerra si intravede con qualche guizzo, ma Rivalta, stasera al posto dell’affaticato D’Ambrosio, riesce a mettergli il bavaglio. Proprio Greco è tra i giocatori più in mostra dei primi minuti di gara, provando la conclusione in un paio di occasioni, mandando prima a lato un diagonale e poi vedendosi respingere da Sereni una botta secca dal limite dell’area. Il Torino non è brillantissimo e la stanchezza è evidente. I granata, sornioni, sembrano comunque non patire più di tanto la timida offensiva piacentina, sapendo di avere nel suo arco frecce importanti come quelle di Andrea Gasbarroni. Il fantasista al solito è cercatissimo dai compagnim di squadra esempre al solito alterna fumo con squisito arrosto. Ed è proprio dal suo magico piede che il Toro sblocca la partita: splendido traversone dalla sinistra e Rolando Bianchi anticipa di testa Iorio e trafigge Puggioni. E’l’ 1-0 che arriva dopo 24 minuti. La reazione del Piacenza è affidata a Moscardelli che nel giro di due minuti prova la conclusione: la prima è una conclusione da fuori che finisce a lato, la seconda è addirittura una rabona da posizione defilata che costringe Sereni al colpo di reni. Nient’altro per gli ospiti, che vanno in letargo fino all’intervallo, lasciando così’ l’iniziativa al Toro. I granata sfiorano il raddoppio al 37’ con Leon direttamente su punizione. Il tiro dell’honduregno è quasi perfetto e sfiora il palo. Prima dell’intervallo ci prova anche Gasbarroni che prende palla, si accentra e prova la botta da fuori, trovando pronto Puggioni.

Nella ripresa il Toro ha l’occasione per chiudere l’incontro. Al 6’ Inacio Pià, in ripresa rispetto alle ultime prove, è bravo a rubare palla a un difensore, involarsi in area e creare scompiglio. Un intervento provvidenziale di Rincon scongiura il peggio. Più tardi, al 16’, sempre il brasiliano centra un clamoroso palo: l’attaccante riceve uno spiovente dalla sinistra, stoppa spalle alla porta e in girata centra il legno. Dopo questo sussulto la partita, già dai ritmi blandi, cala ulteriormente. Al Toro può andar bene così e non affonda più il colpo se non in un’occasione, con il neo entrato D’Ambrosio,c he a 5’ dalla fine si fa tutta la fascia sinistra e impegna con un rasoterra Puggioni. Quando sembra che tutto fili liscio fino al triplice fischio ecco la doccia fredda. Affondo del Piacenza con Sivakov, che dal fondo serve un Moscardelli imperdonabilmente da solo: il bisonte di Mons da distanza ravvicinata scarica imparabilmente alle spalle di Sereni. Il gol giunto al 90’, è davvero una mazzata e il Toro di stasera è davvero troppo poca cosa per provare a reagire nei 4’ di recupero concessi.

Finisce così con una grande amarezza e la consapevolezza che una fetta grande di promozione diretta, con le seconde in classifica ora distanti 4 punti, se ne sia andata.

TORINO-PIACENZA 1-1

TORINO (4-4-2): Sereni; Rivalta, Loria, Ogbonna, Rubin (st 20’ D’Ambrosio); Leon (st 25’ Coppola), Genevier, Barusso, Gabsarroni; Bianchi, Pià (st 38’ Scaglia). A disp. Morello, Salagado, Gorobsov, D’Aiello, Scaglia. All. Colantuono.

PIACENZA: Puggioni; Avogadri, Iorio, Rincon, Melinte; Sivakov, Amodio (st 38’ Parfait), Greco (st 19’ Sambugaro); Moscardelli, Cani, Guerra (st 20’ Guzman). A disp. Bianchi E. , Bini, Parfait, Tonucci, Simon. All. Ficcadenti.

ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Tonolini di Milano e Padovan di Conegliano Veneto=)I.

MARCATORI: pt 24’ Bianchi; st 45’ Moscardelli.

NOTE: Ammoniti Amodio, Greco, Rivalta, Melinte e Gasbarroni. Recupero Primo tempo: 2’. Secondo tempo: 4’

 

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