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Lerda euforico: "Questo Toro ha un grande cuore"

autore
Pietro Ravallese
giovedì 14 ottobre 2010, 13:00Torino
autore Pietro Ravallese
14.10.2010 13:00Torino
"Vincendo una partita così dimostriamo carattere"
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

«Dopo una parti­ta così penso che questa squadra abbia dimostrato di avere valori importanti dentro». Lerda a fine parti­ta non è soddisfatto solo dei tre punti, ma anche del carattere messo in mostra dalla sua squadra. «E’ sta­to un incontro iniziato ma­le, ma alla fine sono con­tento non solo per il risul­tato. C’è stata una grande reazione e per me è il se­gnale che il gruppo da qui in poi può fare molto. Dopo l’autogol h pensato: “Qui ci gira tutto male”, ma poi abbiamo creato 7- 8 occa­sioni e colpito due pali. Dif­ficile fare di più». Franco Lerda aveva chiesto a gran voce una vittoria: per scac­ciare negatività, iella, gufi e pure qualche scomodo fantasma. Servivano come l’aria, i tre punti: e in ri­monta, con rabbia, con or­goglio, con il cuore sono ar­rivati. Il Torino rischia la mazzata, di quelle che fan­no male per davvero, però alla fine prima pareggia poi gode, dopo uno stillici­dio di palle gol non sfrut­tate nel secondo tempo. E’ l’apoteosi di Rolando Bian­chi, tornato grande matta­tore dopo aver deciso i suc­cessi con Novara e Porto­gruaro e protagonista di uno spogliarello integrale ( è rimasto in mutande) sot­to la Maratona. A Bergamo il Torino non meritava di perdere: è girato tutto stor­to, quando nel secondo tempo hai creato occasioni, nel recupero è scesa la mannaia di Tiribocchi a far calare il sipario. Addio punticini preziosi. Il copio­ne, per fortuna granata, non si è ripetuto ieri sera, col capitano, freddo dal di­schetto e poi letale in mez­zo all’area. Un esempio per giovani come Lazarevic: «Abbiamo dimostrato un enorme carattere - ha det­to dopo la partita il 20enne sloveno -. Peccato per l’au­togol, ma siamo stati gran­di a raddrizzarla. E’ vero, eravamo preoccupati, ma non abbiamo mai mollato. Sono felice che l’allenatore dia spazio ai giovani: an­che Stevanovic ha giocato un’ottima partita». Lerda con le sostituzioni ha cam­biato marcia alla sua squa­dra. Si è passati dal para­dosso con iella di Bergamo, alla grinta messa in mo­stra ieri sera con il Vicen­za. Però bisogna ancora crescere, sotto ogni aspet­to. La verità è che la terza partita in meno di una set­timana si trasforma nel­l’occasione per dare conti­nuità: Livorno diventa un crocevia importante per la stagione granata, inutile nascondersi. Esame per tutti.

 

Fonte: Tuttosport

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