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LA STAMPA - "Filadelfia, il patto è fatto. Diciotto mesi per i fondi"

autore
Renato Chieppa
martedì 29 marzo 2011, 08:30Torino
autore Renato Chieppa
29.03.2011 08:30Torino
Ieri il cda provvisorio con Sbriglio, Vignale, il Toro e due presidenti di tifosi.

Cinquemila ed uno giorni dopo lo sciagurato abbattimento, il Fila è tornato a rivivere. Non ancora materialmente, perché ci vorranno almeno due anni per posare i primi veri mattoni della struttura demolita nel luglio 1997, ma almeno nella testa, nel cuore e sulla carta della neonata Fondazione Stadio Filadelfia. Ieri pomeriggio, nel museo del Grande Torino di Villa Claretta a Grugliasco, è stato fondato davanti al notaio Vaglienti l'ente che riunisce le istituzioni, il Toro, i tifosi e gli ex calciatori granata con lo scopo di ricostruire il mitico stadio. Le firme dei dieci soci fondatori sono state apposte dopo le 18.40 in un luogo simbolico ed evocativo: mancava solo Urbano Cairo (al suo posto il dirigente Ferrauto) e la sua assenza ha fatto rumore, ma dopo troppe promesse non mantenute il Fila adesso può veramente rinascere. "C'è tanta soddisfazione -  esulta Giuseppe Sbriglio, assessore comunale allo sport - perché tutti quanti hanno mantenuto gli impegni e quindi c'è grande gioia per il risultato e la tempistica. Ora non possiamo più fermarci e se ci saranno dei bastoni sul nostro percorso, li toglieremo".

L'ultimo ostacolo era quello di modificare ed approvare uno statuto superato dalle ultime leggi e così il Consiglio comunale e quello regionale dovranno riapprovare i documenti. Una formalità, perché indietro non si torna. «Abbiamo vissuto un momento storico per i tifosi del Toro e per i tifosi del calcio - commenta Michele Coppola, assessore regionale alla cultura e firmatario per la Regione -: è finalmente iniziato il viaggio per ridare il tempio del Toro a tutti quanti. Cota, Cirio ed io abbiamo mantenuto l'impegno per mettere in moto il meccanismo che si era inceppato. Ora non si può che ben sperare».

La Fondazione avrà 18 mesi per trovare i fondi necessari (almeno 12 milioni di euro: 3,5 li metterà il Comune, 3 la Regione ed altri 3 dalle fondazioni bancarie), ma fino al 31 luglio agirà un CdA provvisorio con Sbriglio presidente, il consigliere regionale Vignale suo vice e altri tre membri: Ferrauto per il Torino Fc più Montiglio (presidente Centro Coordinamento Toro Clubs) e Beccaria (presidente Memoria Storica Granata) in rappresentanza dei tifosi. Entro una decina di giorni dovrebbe essere convocato il primo consiglio. «Dobbiamo essere pronti a continuare questa battaglia - ha spiegato Marco Montiglio - ed essere sempre vigili. Il Filadelfia è un monumento e va ricostruito».

 

Fonte: lastampa.it

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