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FINALMENTE GENEVIER! IL TORO AGGUANTA I PLAYOFF

autore
Gaetano Mocciaro
martedì 23 marzo 2010, 23:33Torino
autore Gaetano Mocciaro
23.03.2010 23:33Torino
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca

Obiettivo playoff centrato. Il Torino agguanta il sesto posto al termine di una delle migliori partite della stagione, a dispetto del risultato di misura e ottenuto con gran fatica, a sei minuti dal termine. Una squadra, quella granata, esplosa nella ripresa dopo un primo tempo piuttosto anonimo. Nonostante l’arrivo da due giorni della primavera, infatti, a giudicare dall’agonismo e le emozioni dei primi 45’ sia Toro che Ascoli sono sembrate in pieno letargo invernale. Poche idee, pochissime, quasi nulle, le azioni degne di nota dopo. E se all’Ascoli, nel limbo della metà classifica e senza particolari ambizioni poteva andare bene così, non si poteva dire lo stesso per il Torino, che dopo l’importantissimo successo di Modena era chiamato per l’ennesima volta alla prova di maturità. Partita particolare per Colantuono, protagonista di un personalissimo derby. L’allenatore infatti, oltre ad essere stato per due anni giocatore degli ascolani, allo stesso tempo è icona dei rivali della Sambenedettese, squadra con cui ha chiuso la carriera di giocatore e iniziato quella di allenatore. A rafforzare il suo legame con la Samb la promozione proprio con i rossoblù al primo colpo (dalla C2 alla C1) e sua attuale residenza proprio a San Benedetto del Tronto. Gli ascolani non lo fanno affatto tremare e il Torino dimostra controllo della partita e dominio territoriale. Un dominio tuttavia sterile, considerato che, a conti fatti, il portiere ascolano Guarna non viene mai impegnato. Le note liete della prima frazione di gara sono due dei giocatori più discussi di questo Torino, ossia Genevier, apparso finalmente ordinato e nel vivo del gioco e Inacio Pia. Il brasiliano, fresco di compleanno (28 candeline) vuole farsi un regalo e si danna e fa dannare i difensori ascolani. Sfrutta pienamente la sua agilità e dimostra di essere recuperato, andando più volte al tiro, recuperando palloni importanti per avviare interessanti azioni offensive. In definitiva ruba la scena persino a Rolando Bianchi. L’Ascoli è sornione e si vede sporadicamente e con poca convinzione con un paio di tiri dalla distanza piuttosto sbilenchi. Il risultato di 0-0, giusto specchio di un primo tempo decisamente moscio, rischia di cambiare proprio allo scadere della frazione di gara per merito da chi meno te lo aspetti, ossia Manolo Pestrin. Dagli sviluppi di un calcio di punizione dal vertice destro Rolando Bianchi manca l’aggancio di testa, la palla finisce proprio a Pestrin che, notoriamente di piedi non finissimi, conferma la sua fama. A due passi dal portiere il suo tiro dà soltanto l’illusione del gol, colpendo l’esterno della rete.

La ripresa è più godibile, solo ed esclusivamente per merito del Toro. I granata dominano la scena, spingendo con maggiore insistenza favoriti anche dal cambio, azzeccato, di Colantuono: fuori il timido Scaglia, dentro Andrea Gasbarroni. L’ex Palermo porta maggiore vivacità e non è un caso che i maggiori pericoli partano proprio dall’out sinistro. Inizia a spingere di più anche Antonelli e l’esterno destro dopo solo 1’ confeziona uno splendido traversone che Rolando Bianchi raccoglie di testa, mandando alto di poco. Il pimpante Inacio Pià finisce la benzina e Colantuono non può far altro che sostituirlo con Arma. Il marocchino, tuttavia, sembra agli antipodi del brasiliano, specie stasera: impacciato, lento e macchinoso, rende più complicata la ricerca del gol dei ragazzi di Colantuono. Tuttavia, al 23’ serve un buon pallone al limite dell’area a Bianchi che si gira e centra il palo. Il forcing granata si fa più insistentem di conseguenza le energie si sprecano e ne è prova la sostituzione di un D’Ambrosio autore di una partita giocata sempre con l’acceleratore pigiato. Al suo posto Zoboli. Antonelli nel giro di un minuto prova due volte la conclusione trovando la sicura risposta di Guarna. Quando la porta sembra ormai stregata e il tabù olimpico confermarsi tale, ecco Gasbarroni estrarre il coniglio dal cilindro: il numero 14 riceve palla sulla sinistra, si accentra portandosi il pallone sul destro e serve un morbido pallone a centro area che trova fra lo stupore generale la testa del piccolo Genevier che spiazza tutti, compreso il portiere: la palla si gonfia in rete, l’Olimpico esplode. Gol meritatissimo, che rischia di essere vanificato proprio all’ultimo secondo, quando l’Ascoli impegna per la prima e unica volta Sereni: è Amoroso a ricevere in area la palla del pari e concludere a botta sicura da due passi, ma è superba la risposta del portierone granata, che salva in angolo e mette in cassaforte tre punti pesantissimi per la promozione.

TORINO-ASCOLI 1-0

TORINO (4-4-2): Sereni 7; D’Ambrosio 6.5 (st 32’ Zoboli ng), Loria 6.5, Ogbonna 6.5, Garofalo 6; Antonelli 6.5, Genevier 7, Pestrin 6.5, Scaglia 5.5 (st 8’ Gasbarroni 7); Bianchi 5.5, Pià 6.5 (st 14’ Arma 5.5) A disp. Gomis, Rubin, Gorobsov, Coppola. All. Colantuono 6.5.

ASCOLI (4-4-2): Guarna 6; Gazzola 5.5, Silvestri 6, Micolucci 6, Giallombardo 5.5; Pesce 5.5, Luci 5.5, Amoroso 5.5, Giorgi 5.5 (st 16’ Di Donato 5.5); Lupoli 5.5 (st 30’D’Agostino ng), Antenucci 5.5 (st 21’ Bernacci 5.5) A disp. Frezzolini, Ciofani, Tiboni, Marino. All. Pillon 5.5.

ARBITRO: Peruzzo di Schio (Manganelli di S. Giovanni Valdarno e Barbicati di Ferrara).

MARCATORE: st 39’ Genevier

NOTE: ammoniti Giorgi e Garofalo per gioco falloso.

 

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