Chiamparino: "Ora il Toro è un affare"
Renato Chieppa
Riportiamo alcuni passaggi dell'intervista concessa a Tuttosport dal Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino: "Se Cairo mi ha chiesto aiuto per trovargli un successore visto che a giugno se ne andrà? Non lo sento da alcune settimane. L'ultima volta che gli ho parlato non aveva ancora detto quelle cose. E l'avevo trovato molto sereno, determinato. Il presidente continua a lamentarsi del fatto che non è facile fare calcio nella nostra città? Io non posso sapere se il suo addio annunciato è una condizione inderogabile o no. Ma, umanamente, posso anche comprendere il suo stato d'animo, il suo scoramento. Quando una persona è arrabbiata, reagisce. Ma quando uno è scoraggiato, comincia a chiedersi 'chi me lo fa fare'. Se allora non resta che rassegnarsi? Assolutamente no.
Perché Torino ha una carta da giocare che è più unica che rara in Italia. La Juventus, senza mai nutrire dubbi o procrastinare le decisioni, ha subito colto la grande opportunità di avere uno stadio di proprietà collegato ad ampie attività commerciali. Un business vincente, sulla falsariga di quanto avviene in Inghilterra, Germania, Spagna. Ma questa enorme opportunità esiste anche per il Torino: è lì, solo da cogliere. Come amministrazione abbiamo creato tutte le condizioni perché pure il Torino, come la Juve col Delle Alpi, diventi il motore di un business allargato alla modernizzazione all'inglese dello stadio Olimpico, alla creazione di una cittadella al Filadelfia e al varo di attività commerciali, ricettive e di intrattenimento in aree limitrofe. O anche in altre zone, attraverso una normale trattativa col Comune. Il tutto, per trovare un giusto equilibrio tra investimenti e ricavi. Non a caso ragionamenti in tal senso li fanno già alcuni promotori immobiliari e aziende disposte a sponsorizzare o a partecipare a una cordata..".


