BOTTONE AL CLUJ, L'AMAREZZA DEL GIOCATORE
Gaetano Mocciaro
Davide Bottone lascia fra mille rimpianti e tanta amarezza il Torino ed approda in prestito fino alla fine di giugno al Cluj, squadra allenata dal tecnico italiano Andrea Mandolini e che al momento è al primo posto del campionato della massima serie rumena.
Pur di non restare ai margini Davide ha accettato questo trasferimento e il Torino pur di agevolarlo nella scelta gli ha garantito la corresponsione di tutti gli stipendi fino a febbraio, più un benefit di diecimila euro pur di accettare questa opportunità.
Bottone, era rientrato questa estate al Torino dopo un anno di prestito al Vicenza, con tante belle speranze e voglia di sfondare nella squadra che da sempre gli è stata a cuore, quella squadra che lo ha cresciuto sin da ragazzino. Si, perché lui è uno degli ultimo ottimi prodotti del vivaio granata. Ma tutto ciò non è bastato.
Davide è vincolato al Toro con un contratto fino al 2011 e uno stipendio di 60.000 euro a stagione ,uno dei più bassi, forse il più basso. A Vicenza, la scora stagione in prestito percepiva il doppio. E non c’è nulla da aggiungere ci pare.
Oltre all’amarezza del giocatore tanta è la delusione da parte del suo manager Guglielmo Gabetto, nipote dell’indimenticabile omonimo del Grande Torino,uno che di Toro se ne intende.
“Posso dire che a Davide il Toro ha prospettato delle promesse che invece non ha mai mantenuto. Sono ormai anni che lo illudono.
Voglio bene al Toro, ne resto tifoso, però non si trattano così i giocatori ed in particolar modo quelli del vivaio, quelli come Davide Bottone che di punto in bianco è stato accantonato senza una valida motivazione. Resta una grandissima amarezza.”


